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Viabilità: illusioni e aspettative

di Andrea Mura Letto 3.244 volte4

di Bruno Garau

Via Roma in Festa Serramanna

Bene le modifiche alla viabilità appena istituite attorno al plesso scolastico di via Pellico, anche se la sensazione è che si  sia voluto prendere il toro per la coda, piuttosto che per le corna: non sembra un caso che si sia voluto saggiare il gradimento del nuovo programma del traffico partendo proprio da una zona, tutto sommato,  periferica e poco trafficata, benché degna di attenzione,  per  il disordine che si verifica negli orari di ingresso e uscita degli scolari.

Direi,  però,  che l’effettiva volontà di incidere sul traffico e favorire realmente la circolazione di tutti i cittadini, abili e disabili, si misurerà concretamente con l’applicazione delle modifiche alla viabilità nelle principali e più trafficate vie del centro, come la via Serra e la via Roma. Quest’ultima rappresenta il paradigma del malcostume e un concentrato di arroganza e  maleducazione, da parte di quei cittadini che vengono pervasi da un incomprensibile delirio di onnipotenza,  quando tengono fra le mani le razze di un volante.

A nulla sono valsi, per contenere lo straripare del  loro egoismo, il prolungato disagio arrecato e il denaro pubblico sprecato , nei lavori eseguiti per costruire un percorso pedonale, inutilmente difeso  prima da colonnine in ghisa,  e poi da fioriere di trachite.

Chi oggi voglia, dalla piazza Matteotti , raggiungere a piedi la piazza Martiri, dovrà rassegnarsi a compiere impossibili slalom, invadendo la sede stradale a proprio rischio e pericolo, per evitare gli immancabili ostacoli rappresentati da ciclomotori e fuoristrada parcheggiati di traverso, col muso sprezzantemente appiccicato fino al muro delle case che delimitano la carreggiata, pur di guadagnare un impossibile parcheggio  davanti al bar preferito.

Si pensi  poi se tutto questo, che già rappresenta un disagio e un immotivato pericolo per una persona cosiddetta  “normodotata”, deve essere affrontato da un anziano, da un genitore col bimbo nel passeggino, da un disabile in carrozzina o da un non vedente, che abbiano la necessità di raggiungere il centro o vogliano semplicemente fare una passeggiata:   un autentico suicidio!

Nessun effetto dissuasivo sembrano, poi, aver sortito le tanto sbandierate telecamere, generosamente distribuite lungo gli angoli delle piazze, come pure l’aumento di organico della polizia municipale che, di fronte a comportamenti frutto di inveterate e troppo a lungo tollerate cattive abitudini, o finge di non vedere per evitare seccature, oppure viene neutralizzata e misconosciuta,  non appena sparisce alla vista degli incivili.

Ben venga, dunque, la “rivoluzione” del traffico:  vedremo,  alla prova dei fatti, quali effettivi cambiamenti saprà apportare ai comportamenti sbagliati, e con quanta fermezza l’Amministrazione saprà difendere i diritti dei più svantaggiati, migliorando la circolazione e la fruibilità del tessuto urbano da parte di tutti: da questo passa il grado di lungimiranza e di sensibilità civile di una società.

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Commenti (4)

  1. Ottima riflessione, Bruno.
    Ed è proprio vero che via Roma rappresenta “il paradigma del malcostume e un concentrato di arroganza e maleducazione, da parte di quei cittadini che vengono pervasi da un incomprensibile delirio di onnipotenza”…

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  2. Richiamo anche l’art. “Via Roma, quale soluzione” (https://www.aserramanna.it/2010/02/via-roma-quale-soluzione/), del 12 febbraio 2010, in cui ci son stati numerosissimi commenti e spunti di riflessione…

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  3. sono anni che molti cittadini sollecitano la zona a traffico limitato , vorrei che una volta per tutte si chiedesse a noi e non si facessero le solite congetture , propongo un referendum per la chiusura della via roma almeno , con buona pace di tutti. Almeno chiariremo una volta per tutte quali sono le reali esigenze di tutti i cittadini , anche di quelli che non amano mettersi in mostra o non possono farlo. Ricordo che quando ero piccola viveva tra noi un gentile signore non vedente che circolava liberamente nel nostro paese con il suo bastone , le macchine c’erano ma erano pochissime e andavano a 20 all’ora. Mi vergogno e trovo veramente assurdo che per colpa di tante persone SANE che potrebbero usare le proprie GAMBE e i propri OCCHI alcuni dei miei compaesani sono costretti a non uscire . VERGOGNATEVI !!!!!

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  4. Che dire… se molti cittadini al volante si lasciano “guidare” dall’egoismo, e l’arroganza prevale sul senso civico, non si può certo dire che le azioni amministrative abbiano mirato alla sensibilizzazione di questi cittadini nei confronti dei loro pari appartenenti alle categorie più deboli. Inoltre, se la vera finalità dei disagi arrecati per lungo tempo alla viabilità fosse stato il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini, con scelte oculate e attente, dopo aver messo sulla bilancia: esigenze particolari, rispetto della cultura locale, compatibilità ambientale, risorse economiche (e chi più ne ha più ne metta), non ci sarebbe stato lo spreco di denaro pubblico che in via Roma è sotto gli occhi di tutti. Purtroppo gli amministratori, non solo qui, nè solo adesso, sono spesso pervasi da un senso di onniscienza e pensano, per il semplice fatto di ricoprire una carica pubblica, di conoscere meglio di chiunque le esigenze dei cittadini, pur senza consultarli, ed è così che assistiamo spesso alla realizzazione di opere tanto costose quanto inutili. Staremo a vedere quanto i nostri attuali amministratori sapranno coniugare la tanto sbandierata “democrazia partecipata” del periodo elettorale con la ferma necessità di arrivare in tempi brevi ad una soluzione definitiva per il bene di tutti.

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