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Auguri pasquali e riflessione di Don Giuseppe Spiga

di Davide Batzella Letto 2.597 volte0

di Don Giuseppe Spiga

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In occasione della settimana santa e della Pasqua, ho scritto alcune riflessioni sulla realtà quotidiane della città in cui sono chiamato ad operare come parroco in missione nel Nord Est del Brasile.

Ho cercato di tradurlo in italiano e ve lo propongo come riflessione per questi giorni augurandovi Buona Pasqua.

RIFLESSIONE SULLA MORTE E SULLA RESURREZIONE

Il centro del mondo sono io, i miei interessi, le mie conquiste, la mia carriera, il mio ottenere un titolo, un incarico non tanto per servire ma quanto per essere riconosciuto importante. La società di oggi pensa così, molte volte, anche noi cristiani pensiamo così. Il nostro egoismo, chiude gli occhi, sembra che gli altri non esistono e il quel momento Gesù muore e continua morendo. Così prendiamo il posto del ricco del Vangelo (Lc 16,19-21) che non si accorge della presenza del povero Lazzaro, e lì Gesù muore e continua morendo. Apri i nostri occhi Gesù, nella tua luce, estirpa dalla nostra vita l’egoismo. Gesù con la tua resurrezione fai che la mia vita sia più al servizio dei miei fratelli, soprattutto dei più bisognosi.

Ho incontrato gli occhi tristi dei bambini, quando invece devono essere allegri, ho ascoltato il pianto dei bambini quando dovrei ascoltare i sorrisi, ho visto bambini nascosti con paura, quando dovrebbero esprimere la semplicità dell’incontro che è normale in loro. Anche tu lo sai, anche tu ne hai sentito parlare. Sono gli occhi, i pianti, le paure dei bambini violentati, in loro Gesù muore e continua morendo. Sono le grida sorde dei bambini uccisi con l’aborto perché frutto di un piacere egoista e non dell’amore tra un uomo e una donna, lì Gesù muore e continua morendo. Tocca i nostri cuori, Gesù, con la tua luce, estirpa dalla nostra città la perversione della violenza sui bambini o Gesù con la tua resurrezione e fai che la nostra vita rispetti la vita dei più deboli e indifesi.

Il mondo è nato maschilista, che dici tu Gesù? Come ascoltiamo nel vangelo di Giovanni(8,3-5), le donne, anche ai tuoi tempi erano considerate inferiori, non meritavano rispetto. Sai, non è cambiato molto dopo duemila anni. Cosa ne dici, tu Gesù? Ancora oggi nella nostra città, le donne sono tradite e picchiate e con loro Gesù muore e continua morendo. Donne sono uccise senza pietà, e molte volte dalle persone che dovrebbero amarle di più, lì Gesù muore e continua morendo. Donne sono abbandonate perché gli uomini non vogliono assumere la responsabilità di un figlio che sta venendo al mondo, lì Gesù muore e continua morendo. Illumina il cuore degli uomini con la tua grazia, cancella dalle menti la mancanza di rispetto nei confronti delle donne, grida la loro dignità con la tua resurrezione.

ABE1Un bacio (Mc 14,44-46), gesto di affetto, speranza di felicità, si trasforma in tradimento e morte. La falsa promessa di felicità, oggi si trova nelle droghe, sono come un bacio traditore che può dare solo la morte. Nell’oscurità dei pali elettrici che non danno più luce, ci sono i venditori di morte, e lì Gesu muore e continua morendo. Giovani traditi dal bacio del crak che distrugge le loro vite e quella della famiglie, lì Gesù muore e continua morendo. La droga dell’alcol invade le menti, togliendo il rispetto di se stessi e degli altri e lì Gesù muore e continua morendo. Libera, Signore, la nostra società dai venditori di morte, aiuta ogni persona a riconoscere il cammino della vera felicità con la tua resurrezione.  Le prime parole del risorto: La pace sia con voi (Gv 20,19)! Sembrano un messaggio che non è riuscito a entrare nelle maglie della società. La violenza, sembra vincere in mezzo a noi.

Quante fine settimana contano le morti. Un giovane ucciso da un colpo di pistola, lì Gesù muore e continua morendo. Un altro è morto pugnalato, lì Gesù muore e continua morendo. Un altro morto di incidente stradale, lì Gesù muore e continua morendo. Non possiamo continuare a consegnare le nostre vite alla violenza, non possiamo accettare che ci si faccia giustizia con le proprie mani, lì Gesù muore e continua morendo. Illumina la nostra società con il tuo amore perche riconosca il valore della vita umana e la rispetti. Illumina la vostra voglia di pace e fai che sia promossa con azioni concrete nella pace della tua resurrezione.

Quanti schiavi sono ancora presenti nella nostra società. Quanta poca giustizia abita in mezzo a noi. Il bene comune è mal distribuito e lì Gesù muore e continua morendo. Lavoratori e lavoratrici che non ricevono lo stipendio a fine mese o che non lo ricevono per niente. Persone sfruttate, che il bisogno, obbliga ad accettare stipendi miserabili, lì Gesù muore e continua morendo. Persone che non sono rispettate perché povere e senza il potere di protestare, grida perse nel vento putrido dei potenti, lì Gesù muore e continua morendo. Esseri umani non considerati tali, perché emarginati senza diritti, lì Gesù muore e continua morendo. Gesù butta fuori l’ingiustizia dal nostro mondo. Tocca il cuore degli uomini perché la corruzione esca fuori dalle nostre case e dai nostri pensieri. Illumina le nostre scelte le nostre posizioni con la giustizia della tua resurrezione.

È un vecchio problema, anche l’apostolo Pietro ebbe difficoltà ad accettare il perdono secondo Dio, il perdono settanta volte sette. Ancora oggi è complicato perdonare, ci comportiamo come il figlio maggiore del padre misericordioso e lì Gesù muore e continua morendo. Non siamo capaci, molte volte di perdonare, anche per piccole cose e lì Gesù muore e continua morendo.  Il nostro cuore medita vendetta, la mancanza di perdono ferisce la nostra vita e ci toglie la serenità e là Gesù muore e continua morendo.  Togli, Signore, dalle nostre vite, la voglia di vendicarsi, dacci un cuore docile che sappia dimenticare le offese e il rancore, cura il nostro cuore con la medicina della tua resurrezione.

Quando la mia vita si apre all’altro e il mio egoismo lascia spazio alla fraternità, lì Gesù risorge e vive. Quando i bambini possono crescere nel rispetto, quando si salva la vita di un bimbo che non ha ancora visto la luce, quando denuncio una violenza contro un bambino, lì Gesù risorge e vive. Quando una donna è rispettata, quando è amata con affetto e non è usata come oggetto, lì Gesù risorge e vive. Quando riusciamo ad insegnare ai giovani il cammino della felicità con i giusti valori, quando riusciamo a strappare un giovane dalla tenebre delle droghe, lì Gesù risorge e vive. Quando la violenza si trasforma in dialogo, quando il rispetto della vita umana è rispettato e promosso, lì Gesù risorge e vive. Quando il perdono diventa regola di vita e di convivenza, quando riesco ad amare il mio nemico e a pregare per lui, lì Gesù risorge e vive. Quando riesco a promuovere e costruire la pace e la giustizia, quando tutti siamo rispettati nei nostri diritti, lì Gesù risorge e vive.

Buona Pasqua di Resurrezione

Don Giuseppe Luigi Spiga

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