Meteo: Serramanna | 19.25 °C

Murales, la lenta agonia

di Davide Batzella Letto 5.620 volte2

SERRAMANNA. In un libro la storia delle opere e si riaccende la polemica

Murales, la lenta agonia

Medda: anni di abbandono, sono quasi cancellati

Hanno rappresentato, tra gli anni Settanta e Ottanta, il movimento artistico e culturale che ha maggiormente contraddistinto Serramanna. Ma oggi, parole di uno degli artefici di quel fervore artistico, Ferdinando Medda, «sono in uno stato di degrado, frutto dell’incuria totale: alcuni addirittura cancellati». I murales di Serramanna sono tornati d’attualità in seguito ad una pubblicazione sulla materia (clicca qui per leggerla) di un appassionato, Paolo Casti.

RICERCA “Serramanna, i muri raccontano…” è il titolo della ricerca di Casti che riassume le origini e la spinta politica e sociale che portarono una mezza dozzina di artisti serramannesi, Ferdinando Medda, Antonio Ledda, Nello Putzolu, Adriano Putzolu, Luciano Lixi, Ico Arba e Samuele Dessì, a cimentarsi con l’arte della pittura muraria. Queste opere hanno fatto, assieme a quelle di altri centri (San Sperate, Orgosolo, Villamar e Fluminimaggiore) la storia del muralismo sardo che a Serramanna è rappresentata in maniera emblematica dal gigantesco affresco di piazza Matteotti noto come “Il murale degli incatenati” che, spiega Paolo Casti nella sua ricerca, «i fotografi tedeschi, autori di numerosi servizi sull’arte, battezzarono “Emigrazione è deportazione».

IN SARDEGNA «Il primo murales in Sardegna è datato 1968, ad opera di Pinuccio Sciola, a San Sperate, realizzato in occasione della festa di Corpus Domini. Sciola, dopo sette anni in giro per l’Europa, rientrò nel suo paese natale e, con un gruppo di amici, cominciò a intonacare e pitturare di bianco le facciate delle case campidanesi in mattoni crudi»: ecco uno dei passaggi salienti del lavoro di ricerca di Paolo Casti che riceve la stroncatura di uno dei diretti interessati. «Parlare dei murales è importante, ma occorre farlo con cognizione di causa», dice Ferdinando Medda, oggi insegnante all’Istituto d’Arte di Nuoro, che definisce il lavoro di Casti «approssimativo, tanto che mi attribuisce opere non mie».

LA SPINTA IDEALE Ferdinando Medda concorda sullo stato di salute delle opere («Stanno scomparendo: non importa nulla a nessuno») ma si sofferma sulla spinta ispiratrice di allora: «Il tempo fa il suo lavoro, ma al momento in cui li realizzammo, nessuno si poneva il problema della durata: avevamo un tema da proporre, una protesta, fosse la questione palestinese o l’emigrazione, e lo si dipingeva», dice oggi Medda che parla del murale, a suo parere, «più conosciuto di tutti: il ritratto e i funerali di Enrico Berlinguer, nella facciata in quella che è stata la sede dell’ex Pci di via Serra». Un’opera realizzata dallo stesso Medda e Luciano Lixi. «Quel murale», afferma Medda, «è presente nei libri di tutte le biblioteche del mondo».

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 04/03/2013

________________________________________________________________

Precisazione

Nell’articolo si legge “In un libro la storia delle opere“. Poi ““Serramanna, i muri raccontano…” è il titolo della ricerca di Casti che riassume le origini e la spinta politica e sociale che portarono una mezza dozzina di artisti serramannesi, Ferdinando Medda, Antonio Ledda, Nello Putzolu, Adriano Putzolu, Luciano Lixi, Ico Arba e Samuele Dessì, a cimentarsi con l’arte della pittura muraria.”

La ricerca di Paolo Casti non è stata, fino ad ora, pubblicata in “un libro” ma è presente su ASerramanna.it dal 16 febbraio 2013.

E’ disponibile a questo link.

Se siete interessanti all’argomento è possibile leggere gli articoli “I Murales dimenticati” (del 13 novembre 2009) e “Il Murale dei Palestinesi” del 24 novembre 2012.

 

Commenta via Facebook

Commenti (2)

  1. Fluminimaggiore????? e questo da dove l’ha tirato fuori il giornalista? Sicuramente non dalla mia ricerca

       4 Mi piace

    1. Per pura curiosità personale ho cercato un po’ di info a riguardo: non sapevo che il muralismo ha interessato anche il Sulcis e, nello specifico, Fluminimaggiore; ecco un link diretto: http://www.comune.fluminimaggiore.ca.it/index.php?ind=gallery&op=section_view&idev=31

         7 Mi piace

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato