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Un progetto per portare i turisti al menhir

di Andrea Mura Letto 3.359 volte1

Un progetto per valorizzare il menhir conosciuto come Perda Fitta e «renderlo accessibile ai visitatori». Serramanna scommette su uno dei suoi siti archeologici più importanti, un masso in granito rappresentante la Dea Madre, situato all’interno di un agrumeto. «È una proprietà privata recintata, inaccessibile», come ha detto l’esponente della minoranza Marco Maccioni in Consiglio, «al pubblico».Perda-Fitta-Serramanna-Menhir

Di diverso parere Guido Carcangiu (consigliere delegato alla Cultura): «In quel monumento i serramannesi del passato si sono riconosciuti come comunità». Al sito di Perda Fitta, raro nel suo genere, era stato dedicato un convegno curato dall’associazione culturale “Il Pungolo” della presidente Maria Grazia Cossu. L’iniziativa ha dato spunto al progetto comunale che porterà, ha specificato Carcangiu, «alla sistemazione di cartelli che indichino l’ubicazione, la pubblicazione su internet delle informazione e la realizzazione, d’accordo col proprietario del terreno che ospita il menhir, di un corridoio che lo renda accessibile a tutti».

I. Pillosu, 23 marzo 2013

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Precisazione: in realtà l’interrogazione in Consiglio è stata presentata da Giovanni Maccioni, non da Marco Maccioni.

Vedasi anche: Perda Fitta: il culto della dea madre in Sardegna, con una poesia di Bruno Garau

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Commenti (1)

  1. Bene, speriamo bene; non dimentichiamoci del sito de “Su Fraigu”: inseriamo anche quest’ultimo nel circuito proposto. Non sarebbe male.

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