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Comunicato Amministrazione Comunale sul permesso di ricerca di risorse geotermiche [IGIA]

di Davide Batzella Letto 5.607 volte9

progetto eleonora

E’ stato pubblicato sul sito del Comune di Serramanna un comunicato istituzionale relativo al rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche denominato “IGIA risorse geotermiche“, a seguito della Conferenza di Servizi del 31/05/2013.

Pubblichiamo integralmente:

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Come noto, in mattinata presso il Servizio attività estrattive dell’Assessorato Regionale all’Industria si è tenuta la Conferenza di Servizi relativa al rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche denominato “IGIA risorse geotermiche”.

Con la delibera n° 50/2013 del 23.05.2013, la Giunta Comunale ha incaricato l’Assessore Giulio Cossu a rappresentare in quella sede la volontà del Comune di Serramanna su tutte le decisioni di competenza del Comune medesimo.

Nello specifico, la richiesta oggetto della Conferenza di Servizi riguardava l’autorizzazione alla ricerca di risorse geotermiche attraverso la rielaborazione dei dati sismici e geochimici già acquisiti tra il 2007 ed il 2010 nell’ambito del permesso di ricerca per idrocarburi denominato “IGIA”, precedentemente ottenuto dal la Saras e ancora in vigore.

Durante lo svolgimento del dibattito l’Assessore Cossu ha espresso diverse perplessità sia riguardo alla presente richiesta che alle precedenti autorizzazioni sopra citate, relativamente alla pubblicità degli interventi, all’attuale situazione idrogeologica, ai vincoli esistenti ed alla particolarità del territorio comunale interessato.

Infatti è stato sottolineato come gran parte dell’area oggetto dell’istanza di permesso interessi una fascia di territorio comunale che comprende il bacino del Leni che ospita le principali falde acquifere che alimentano i 7 pozzi artesiani, che con circa 3.200 mc di acqua al giorno assicurano l’acqua potabile per tutta la nostra comunità.

È stato dunque chiesto alla Saras di garantire che la suddetta porzione di territorio non venisse interessata dalle indagini oggetto della richiesta e non avendo ricevuto alcuna rassicurazione al riguardo il rappresentante dell’Amministrazione Comunale ha espresso il parere contrario alla concessione del permesso di ricerca.

Inoltre, è importante sottolineare che l’Assessore Cossu ha chiesto ed ottenuto che la Saras partecipi agli incontri pubblici organizzati dall’Amministrazione Comunale affinché la stessa informi la popolazione sulle attività che intende portare avanti relativamente al programma di ricerca in oggetto ed approfondire, in quell’occasione, tutti gli aspetti di carattere ambientale, economico e di prospettiva futura.

L’Amministrazione Comunale

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Commenti (9)

  1. Scusate, ma avendo l’assessore Cossu dato parere contrario, ed essendo rappresentante e portavoce del comune di Serramanna, mi chiedo da ignorante: la Saras può continuare ugualmente a procedere nel territorio di Serramanna? ho capito male? grazie per eventuali ragguagli.

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  2. Da quel che si è capito, le autorizzazioni non sono concesse dall’autorità comunale, ma regionale o del ministero, e sono a quanto pare ancora valide, quindi la Saras o altri, in possesso di tale autorizzazione, lo fa comunque. Mi piacerebbe capire quanta autonomia abbiano gli enti locali e i cittadini per dire di NO. Sul fatto che le trivellazioni poi danneggino le falde acquifere, abbiamo già visto che accade, altroché se accade. Attendo anche io ragguagli.

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  3. Qindi abbiamo rischiato che l’assessore concedesse autorizzazioni senza consultare prima la popolazione? Se la Saras avesse garantito la salvaguardia delle aree fluviali, l’assessore avrebbe concesso l’autorizzazione alle trivellazioni sul resto del territorio? Ho capito bene?
    Forse a molti non è chiaro, i nostri dipendenti amministratori comunali sono tenuti a svolgere l’ordinaria amministrazione senza necessariamente coinvolgere la popolazione, ma per fatti di questa gravità e anche molto meno, il mandato non prevede che gli amministratori decidano di loro iniziativa, vanno sentite le popolazioni interessate e i relativi esperti, ben prima di prendere decisioni importanti. Mi aspetto che questa materia sia affrontata in modo serio e non all’ultimo momento.

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  4. A prescindere dai fatti riportati e da un articolo pubblicato su questo forum, quanti a Serramanna sapevano di queste operazioni in corso? Quanti cittadini han appreso solo da questo forum delle attività sul nostro territorio? Ve le siete mai poste queste domande? In questo periodo la parola d’ordine è INFORMAZIONE!

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    1. I “giochi” sono fatti da tempo o c’è qualche prospettiva per il futuro?
      Ecco un link di oggi su L’Unione Sarda:
      http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_economia/2013/06/01/allarme_di_confindustria_senza_metano_costi_insostenibili_per_le_imprese_sarde-2-317038.html

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  5. Allora, facciamo un pò il punto della situazione .
    Ieri siamo riusciti con il comitato non igia e siliqua e l’aiuto del Presidio di viale trento ( che ringrazio con tutto il cuore ) ad organizzare in fretta e furia ( visto che abbiamo avuto per puro caso delle info a riguardo il giorno prima , grazie a Carlo Pahler che ha pubblicato un doc. del comune di serramanna ) un sit-in di fronte al palazzo regionale di via XXIX novembre a cagliari per ribadire il nostro SECCO NO ALLE TRIVELLAZIONI NEL MEDIO CAMPIDANO .
    Esistono dei finanziamenti per le energie rinnovabili , finanziate da noi cittadini che ce le ritroveremo in bolletta, cioè avremo un mutuo di 25 anni per ogni progetto che verrà approvato . ( anche se non ne usufruiremo perchè noi di energie ne abbiamo in abbondanza e non c’è la possibilità di venderla o immetterla nella rete!!! )
    Sono progetti di diversa natura , eolico ,fotovoltaico ,termodinamico ,impianti a biomassa , trivellazioni alla ricerca di gas o idrocarburi ( in questo caso è ridicolo parlare di fracking come energia pulita ed ecosostenibile ) .

    Malgrado i primi siano, se realizzati per piccoli impianti ,delle alternative al carbone , le trivellazioni sono le peggiori in assoluto perchè inutili sotto tutti i punti di vista , deturpano irrimediabilmente il territorio , sottraggono le acque ai cittadini ed agli animali ,avvelenano ed inquinano.

    Ora, due giorni fa ad Arborea tutta la cittadinanza si è attivata e ha posto un muro con un secco NO al progetto Eleonora che la Saras intende portare avanti incurante della vita dei sardi ( che si vedono calare dall’alto , a casa propria , decisioni devastanti per il loro futuro ) , ma la stessa Saras , senza chiedere nulla , con la solita minimale pubblicazione degli atti , si accingeva a proporre anche nel Medio campidano lo stesso scempio di arborea ; trivellare zone ricche d’acqua e di storia , campi agricoli , allevamenti , persone!
    Alla riunione di servizi che si è svolta ieri a Cagliari dove erano invitati tutti gli enti coinvolti , comuni , patners e rappresentanti dei cittadini , hanno partecipato Daniela Concas referente di No Igia e Siliqua nel medio campidano come unica rappresentante di tutti i comitati territoriali ed Andrea Mura come uditori.
    Attendiamo il loro resoconto a riguardo.
    Ma la cosa più importante per noi di Serramanna è che il nostro rappresentante territoriale nella persona dell’assessore Giulio Cossu ha ribadito per diverse volte la contrarietà dell’amministrazione a dare delle autorizzazioni a progetti fumosi e poco chiari , chiedendo che la stessa società si impegnasse a immediati futuri incontri per informare la popolazione .
    Ora, avremo gradito che la nostra amministrazione ci avesse informato di questa sua posizione , perlomeno per dare l’impressione di una comunità unita e che progetta insieme il suo futuro , comunque felicissimi del risultato attendiamo l’imminente riunione informativa, per potervi partecipare e domandare delucidazioni.
    C’è da dire anche che nel medio campidano i progetti che riguardano il territorio sono due , Igia e Siliqua che ieri non era contemplato nella conferenza di servizi .. Ma..notizia dell’ultimissimo momento!! ieri è apparso nel web un terzo progetto , il Sardara della Tosco geo srl ricadente nei Comuni di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri,Sardara, Lunamatrona, Siddi e Villanovaforru. L’area di interesse ha un’estensione di 84,7 kmq.

    Potremo dormire , mi domando , o presenteranno degli altri progetti durante la notte per trivellare nel giardino di chi ha un pozzo d’acqua ..visto che prediligono tutte le zone acquifere e fertili del medio campidano ??

    Giorgia Mascia ( referente Sardinia Libera Serramanna )

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  6. so bene di cosa parla l’assessore..come comitato “no igia” dopo grande resistenza son riuscita ad entrare assieme ad un consigliere della provincia del medio campidano(A:Mura)..solo come uditori,nonostante il buras dichiarasse per iscritto che c’era la possibilita’ di partecipare da parte di comitati o portatori di beni diffusi.di fatto il no secco di Serramanna e’ stato condiviso da noi,nonche’ dai dubbi anche del comune di Villasor e da quello di Decimoputzu che di fatto hanno spinto anch’essi con noi per la partecipazione popolare,e l’informazione e trasparenza al momento mancanti.

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  7. e per non abbassare la guardia ci piovono altri sette progetti di trivellazioni nel medio campidano..

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=514671041919921&set=a.438803982839961.105250.438794809507545&type=1&relevant_count=1

    “Sono SETTE le nuove richieste di rilascio di permesso di ricerca per risorse geotermiche pubblicate sul BURAS del 27 maggio 2013 e presentate dalla società Tosco Geo S.r.l. di Arezzo – capitale sociale di 12.000 euro, guidata dall’ex senatore dei Verdi Stefano Boco – società riconducibile alla Graziella Holding S.p.A

    Le richieste per i permessi di ricerca sono:

    “FORDONGIANUS”- interessa i comuni di Ardauli, Ula Tirso, Ghilarza, Paulilatino, Busachi, Fordongianus, Allai, Siapiccia, Villanova Truschedu, Ollastra, Siamanna, Samugheo e Ruinas

    “VILLACIDRO” – interessa i comuni di Villacidro, Gonnosfanadiga, Vallermosa, Villasor e San Gavino Monreale

    “SARDARA” – interessa i comuni di Collinas, Gonnostramatza, Lunamatrona, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Siddi, Vilanovaforru

    “SAN GAVINO MONREALE” – interessa i comuni di Collinas, Gonnostramatza, San Gavino Monreale, Sardara, Pabillonis, Mogoro

    “PABILLONIS” – interessa i comuni di Villacidro, Mogoro, San Gavino Monreale, Pabillonis, Guspini, San Nicolò d’Arcidano, Gonnosfanadiga

    “OLLASTRA” – interessa i comuni di Bonarcado, Bauladu, Tramatza, Paulilatino, Solarussa, Zerfalius, Milis, Siamaggiore, Siapiccia, Villanova Truscheddu, Ollastra, Simaxis

    “GUSPINI” – interessa i comuni di Villacidro, Gonnosfanadiga, Vallermosa, Villasor e San Gavino Monreale”
    Vorrei sapere che destino ci aspetta se vengono distrutte le nostre terre …. Vi invito a condividere le battaglie del comitato perlomeno informatevi , grazie
    https://www.facebook.com/pages/No-ai-Progetti-IGIA-e-Siliqua-Ferma-le-trivelle-nel-Campidano/438794809507545

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