Meteo: Serramanna | 32.73 °C

«No ai fuochi d’artificio»

di Andrea Mura Letto 4.434 volte9

Secondo i volontari sono troppo vicini al canile

La replica del presidente del comitato organizzatore: «Abbiamo tutte le autorizzazioni in regola della Prefettura». Il sindaco: «Perché non rinunciare ai fuochi pirotecnici?».

«Spostate i fuochi artificiali più lontano dalla chiesa e dal nostro canile-rifugio, altrimenti i cani impazziranno dal terrore». Ad avanzare la richiesta, un atto di responsabilità e di buona volontà e rispetto per gli animali, sono i volontari dell’associazione “Il Randagino” che vivono con ansia l’avvicinarsi della festa di Sant’Ignazio, caratterizzata anche quest’anno dallo spettacolo pirotecnico che, spiegano i volontari, «si tiene a poche decine di metri dal rifugio dove custodiamo una cinquantina di cani abbandonati, che abbiamo raccolto e dei quali ci prendiamo cura».

LA FESTA Le celebrazioni, molto sentite a Serramanna e in particolar modo nella zona attorno alla bella chiesa costruita 40 anni fa in onore di Sant’Ignazio, sono previste nei prossimi fine settimana. Il programma, predisposto dal comitato presieduto quest’anno da Piero Locci, prevede lo spettacolo dei fuochi artificiali che, a meno di ripensamenti dell’ultimora, dovrebbe svolgersi a poca distanza dalla chiesa, in un sito che però è praticamente adiacente al canile-rifugio del Randagino. «I giochi pirotecnici, previsti per il 26 maggio prossimo, si faranno, sono un aspetto importante della nostra festa e si tengono nel sito, tradizionale, a ridosso del viale Europa, autorizzato dalla Prefettura», commenta il presidente Piero Locci che con il resto del comitato lavora da molti mesi all’organizzazione della festa di Sant’Ignazio: «Non può essere compromessa».cani-e-fuochi-dartificio

POLEMICA Viva le granate colorate che danno lustro alla festa, dicono in sostanza gli obrieri. «I botti faranno spaventare molto i cani», controbatte Rosanna Spano, la presidente del “Randagino”, angosciata «per la sorte dei cani. Noi non abbiamo nulla contro la festa, né contro il comitato: chiediamo solo che i fuochi artificiali si tengano in un sito più lontano dal canile, la gente riuscirebbe a vederli e goderne lo stesso». «Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate», spiega anche Marcella Ortu, altra componente del “Randagino”.

MINACCE Il confronto a distanza assume i contorni della polemica. «Vorremmo invitarvi a prendere in considerazione l’opportunità di abolire l’uso dei fuochi d’artificio rumorosi, in tutto il territorio comunale, per tutelare sia gli animali sia le persone», si legge in una lettera inviata dai volontari al sindaco Sergio Murgia e al presidente del Comitato di Sant’Ignazio. «Qualcuno ha minacciato di farci chiudere il rifugio perché non in regola», aggiunge Rosanna Spano, «ci hanno accusato, come volontari, di spendere soldi per i cani per loro quando c’è gente che muore di fame. Diano l’esempio e destinino i soldi per i fuochi a chi ha bisogno», è la replica secca della presidente del “Randagino”.

Ignazio Pillosu, Unione Sarda, 17 maggio 2013

Commenta via Facebook

Commenti (9)

  1. sono d’accordo con il presidente di festeggiamenti la gente durante la questua da il suo contributo anche per i fuochi. Inoltre bisogna ricordare all’ associazione del RANDAGINO che qualcuno versa le tasse anche per raccogliere cio’ che loro lasciano in giro. Inoltre se vogliono a casa loro possono accudire tutti gli animali che vogliono senza gravitare sui contributi dei cittadini

       3 Mi piace

  2. Ma, Serramanna, non aveva un canile quasi pronto? Come mai non è stato completato o messo in funzione?

       1 Mi piace

    1. Ciao Alessandro, trovi un servizio di “Striscia la Notizia” dedicato al canile (o quel che resta) di Serramanna in questo articolo: https://www.aserramanna.it/2011/03/striscia-la-notizia-a-serramanna

         5 Mi piace

  3. Caro enzo , è veramente triste quello che scrivi , vero ognuno è libero di esprimere il proprio parere , ma le volontarie di Randagino , non hanno chiesto di non fare i fuochi , bensì di non farli dietro il piccolo rifugio , dove ricordiamo ci sono cani abbandonati e tolti dalla strada anche per evitare di disturbare persone come te che evidentemente non amano gli animali . Io da esterna conosco molto bene il modus operandi delle volontarie e di sporcizia non ne fanno proprio , te lo garantisco io . Purtroppo vengono mal giudicate persone che compiono il loro dovere senza gravare sui cittadini e sul comune , mettendo soldi di tasca propria senza chiedere nulla , NESSUNA HA DETTO DI NON FARE I FUOCHI , dubito che le bottiglie di birra vuote , le cicche di sigarette , le cartacce e tanta altra palta , sia colpa di queste persone . Io spero che ti godrai i fuochi , ma allo stesso tempo ti invito a riflettere sulla gente che abbandona gli animali in mezzo ad una strada e che poi giudica e rimprovera chi invece cerca solo di essere un pochino civile .

    alessandro , del canile è rimasto uno scheletro di ciò che era stato fatto , alla tua domanda la risposta è abbastanza facile , la soluzione è una sola NON ABBANDONATE I VOSTRI ANIMALI ! e vedrete che non ci saranno più cani sparsi per le strade che SPORCANO .

       9 Mi piace

    1. Spett.le Fanny,
      Gent.mo Staff di ASerramanna,
      ho visto i servizi e l’articolo postato e, sucessivamente, letto l’ultimo commento.
      Fanny: capisco benissimo che il problema dei randagi è da ritenersi tale e perciò chi di dovere, deve occuparsene. L’Amministrazione aveva quindi un canile, pronto o quasi, poi abbandonato a se stesso. Cosa è sucesso dopo? Ai posteri l’ardua risposta…
      Posso dire solo una cosa: io e la mia famiglia, 19 anni fa, abbiamo accolto in casa una cagnetta che vagava in vicinato e nessuno voleva in casa. Bene: visto che comunque aspettava qualche cucciolotto, abbiam deciso di accoglierla. Ci ha fatto compagnia, lei ed i suoi tra cuccioli, per quasi 15 anni. L’ho accudita personalmente sino all’ultimo. Speriamo che il problema randagi&canile venga trattato e risolto in modo definitivo.
      Un saluto.

         2 Mi piace

  4. Carissima Fanny conosco molto bene il problema del randagismo e sono il primo a condannare chi abbandona le bestie, ma condanno anche le persone che per moda o per
    show portano i cani al guinzaglio costringendoli a passare dove vogliono i loro padroni e tenendoli al caldo dentro le loro vetture e cosi via, tenendoli chiusi in salotto o in bagno.
    Sono un grandissimo estimatore dei cani e quando lo ho avuto non ha mai avuto il guinzaglio. Per quanto concerne bottiglie di birra, cicche e carta e anche altro, questo riguarda il non rispetto verso gli altri e verso le istituzioni.
    ciao

       0 Mi piace

  5. Ciao Alessandro , cosa è successo al canile ? Quello che succede alla maggior parte delle strutture pubbliche del sud Italia , vengono costruiti a spese magari della regione , ma poi i comuni non sanno che farsene . Poi i vandali fanno il resto …

       4 Mi piace

  6. Sono assolutamente d’accordo con Fanny , è vergognoso che nel 2013 ci sia ancora gente così incivile e arretrata . Purtroppo a farne le spese sono i poveri animali abbandonati da persone senza cuore che spesso e volentieri fanno la morale senza sapere niente . Il primo commento è allucinante , ma davvero credi di pagare il loro lavoro , stai scherzando vero ? Godetevi i botti …

       3 Mi piace

  7. alla faccia degli animalisti !!!!!per ogni festa devo trasferirmi altrove per il male che fanno ai miei cani!!!

       3 Mi piace

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato