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I diserbanti sono sicuri? Gli hobbisti non sapevano che cosa stavano firmando? Pagheremo per il CISA?

di Andrea Mura Letto 2.070 volte0

di Andrea Mura

La prima parte del Consiglio Comunale di venerdì 21 giugno era riservata alle interrogazioni.

Sia il Consigliere Cocco che il Cons Melis hanno lamentato il ritardo della convocazione del consiglio comunale (dall’interrogazione di Cocco sono passati ben 100 giorni) e quindi la violazione del regolamento del consiglio comunale.

– Risposta ad interrogazione recante ad oggetto “Utilizzo di adeguati spazi per la vendita di opere del proprio ingegno e istituzione del mercatino degli Hobbisti” primo firmatario cons. Andrea Cocco. Acquisita al Protocollo Generale in data 12/03/2013 al n. 3309

Dopo che il Consigliere Cocco ha illustrato la propria interrogazione ha risposto l’Assessore Ortu, rivelando che l’Amministrazione comunale sta già elaborando un Regolamento comunale per l’uso degli spazi pubblici, nonché un Albo relativo agli autori delle opere del proprio ingegno.

L’assessore ha rivelato che ogni volta che un hobbista chiede un locale si dà un’autorizzazione estemporanea di carattere occasionale previa identificazione del richiedente e dei relativi beni.

Per quanto riguarda la lettera degli hobbisti, protocollata in data 28/01/2013, si è data risposta ad essa in data 01/03/2013, chiedendo al primo firmatario di fornire i nominativi per formare una delegazione per incontrare la Giunta. Il 28/03/2013 si è mandata una lettera di sollecito e solo dopo questa il primo firmatario si è recato in Comune. Secondo l’assessore “su 113 firmatari forse l’80-il 90% non sapeva che cosa stava firmando” e “forse neanche il primo firmatario”, visto “che non capiva cosa stavano scrivendo” nelle lettere dell’Amministrazione.

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Per quanto riguarda l’utilizzo di Is Postus per opere di ingegno burattini, la cui richiesta era pervenuta in data 26 ottobre, la risposta dell’Amministrazione è stata fatta il 30 ottobre. Secondo l’Assessore “non è possibile dare i locali in questione ai privati perché non è stata regolamentata l’assegnazione degli stessi”. “Dispiace” – ha continuato – “che alcune persone vogliono utilizzare la strada della polemica” anziché quella del dialogo (ha citato alcuni articoli di giornale e alcuni post su internet). Dichiarandosi insoddisfatto il consigliere Cocco si è lamentato anche del fatto che, pur sentendo parlare di regolamenti, le commissioni competenti non vengono mai convocate.

  Risposta ad interrogazione recante ad oggetto “Interrogazione in materia di Igiene Urbana” primo firmatario Marcello Melis. Acquisita al Protocollo Generale in data 25/3/2013 al n. 3819

La seconda interrogazione ha riguardato l’igiene urbana e la raccolta di rifiuti, presentata quasi tre mesi prima. Assente l’assessore Cossu, ha risposto il sindaco Murgia, rendendo noto che sino al 31 dicembre è il Cisa che si deve occupare della raccolta dei rifiuti e che finora “nulla ha influito sul regolare svolgimento del servizio”. Inoltre ha rivelato che il consorzio Cisa ha ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Sardegna 22/2013 e che al momento non risulta essere in atto alcun controversia tra Comune e Sitek.

In risposta il consigliere Melis si è dichiarato insoddisfatto della risposta della Giunta e si è dichiarato preoccupato per il rischio di risarcimento danni a cui si potrebbe andare incontro a causa degli errori commessi dall’Amministrazione.

Ecco uno specchietto riepilogativo (presente nel testo dell’interrogazione):

–        deliberazione n. 25, del 31 luglio 2012: l consiglio comunale ha affidato in via temporanea fino al 31/12/2014 al Cisa la gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati e servizi connessi di igiene ambientale nel Comune di Serramanna a decorrere dal 01.10.2012;

–        deliberazione  n. 99 del 20 settembre 2012: la giunta approvava lo schema di convenzione per l’affidamento di tale servizio al Cisa;

–        ordinanza sindacale n. 18/2012: il comune di Serramanna ha -affidato il servizio di igiene urbana al Consorzio formula ambiente, dall’ 1.10.2012 al 31.10.2012;

–        provvedimento n. 246, in data 28 settembre 2012, il CISA ha affidato al Consorzio Nazionale Servizi il servizio in questione, dal 1 ottobre 2012 al 31 dicembre 2014, mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 57, comma 5, lett. a) del codice dei contratti pubblici.

–        TAR Sardegna, sentenza N. 222/2013: ha accolto il recalamo della SITEK S.r.l.  annullamdo il provvedimento del CISA n. 246 del 28.09.2012 e l’ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco di Serramanna n. 18 del 30.09.2012.

 Risposta ad interrogazione recante ad oggetto “Interrogazione in materia di diserbo nelle aree urbane” primo firmatario cons. Marcello Melis. Acquisita al Protocollo Generale in data 07/05/2013 al n. 5291

La terza interrogazione ha riguardato l’utilizzo dei diserbanti delle aree urbane. In assenza dell’assessore Cossu ha risposto l’assessore Ortu che ha giustificato l’utilizzo dei diserbanti per via di ragioni di necessità e urgenza. Ha comunque rassicurato che so state utilizzate dosi inferiori a quelle consigliate per legge, in aree circoscritte in totale sicurezza e che questi prodotti sono sicuri e “non rappresentano alcun rischio per i cittadini”.image

Il consigliere Melis si è detto invece preoccupato per la salute dei cittadini visto che non si conoscono del tutto gli effetti dei diserbanti chimici (ha citato alcune denunce di gruppi ambientalisti quali il Gruppo di intervento giuridico e l’associazione Amici della terra), nonché alcune prese di posizione di varie amministrazioni. La sua preoccupazione è maggiore visto che i diserbanti sono stati utilizzati nel centro abitato e anche in prossimità delle scuole.

 Approvazione Regolamento per la disciplina degli interventi di manomissione e ripristino del suolo pubblico

Il regolamento in questione è stato illustrato dall’assessore Mancosu. È intervenuto il Consigliere Maccioni attaccando l’amministrazione per i lavori disastrosi delle bitumazioni, citando come esempio il caso di via Torino. Sia Maccioni che Melis si sono lamentati per il mancato coinvolgimento dei Consiglieri anche per questo regolamento, visto e considerato che le commissioni non vengono convocate e quindi non possono funzionare come dovrebbero.

I punti successivi sono stati oggetto di alcuni articoli dell’Unione Sarda, a cui si rimanda.

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