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Il Comune boccia le trivelle. L’assessore: la Saras non dà garanzie sulle falde

di Davide Batzella Letto 2.442 volte3

serramanna

Niente trivelle a Serramanna. Almeno per ora. Alla Saras Spa, titolare del progetto Igia risorse geotermiche che punta alla concessione del permesso di ricerca nel Medio Campidano e nella provincia di Cagliari, il Comune di Serramanna ha risposto no. È questa la posizione espressa dal rappresentante dell’amministrazione serramannese, l’assessore Giulio Cossu, nella conferenza di servizi tenuta ieri mattina nella sede dell’assessorato regionale dell’Industria. Il verbale del tavolo cui sedevano gli attori istituzionali (la Direzione generale del Servizio attività estrattive della Regione, i Comuni di Assemini, Decimoputzu, Decimomannu, Villaspeciosa, Uta, Villasor e Serramanna) e l’azienda petrolifera, sarà reso noto probabilmente lunedì, ma l’esito sembra già essere scritto a favore della Saras.

IL NO DI SERRAMANNA «Abbiamo espresso parere contrario alla richiesta della Saras», esordisce Giulio Cossu, assessore dell’Ambiente di Serramanna, che ha chiesto invano «garanzie sulla salvaguardia delle risorse idriche del nostro territorio». La parte di Serramanna interessata dal progetto Igia coincide con il bacino idrografico del Rio Leni che alimenta le falde acquifere da cui Serramanna, con sette pozzi artesiani, estrae l’acqua per il fabbisogno idrico potabile. «Il nostro interesse primario, in questo momento, è salvaguardare questa risorsa: abbiamo chiesto garanzie su questo e di fronte alle incertezze della Saras è arrivato il nostro no, unico tra i Comuni presenti», continua Cossu.

LA CONFERENZA DI SERVIZI I lavori di ieri vertevano sulla richiesta, da parte della Saras, del permesso di rielaborare i dati già in possesso dopo le verifiche e i carotaggi effettuati qualche anno fa. «In poche parole la Saras intende capire se nel sottosuolo ci sono anche risorse geotermiche», riassume Giulio Cossu che chiarisce come «il parere dei Comuni sia solo consultivo». «Le autorizzazioni del genere sono in capo allo Stato e in Sardegna, in virtù dello Statuto speciale, alla Regione», conferma Gigi Piano, segretario cittadino del Pd che mette in rilievo l’altro risultato di ieri: «Portare la Saras, che ha dato la disponibilità, ad illustrare in un incontro con i cittadini di Serramanna quello che intende fare esattamente». «Non svendiamo il nostro territorio: anche noi diciamo no, non abbiamo bisogno di energia, in Sardegna, siamo autonomi», interviene anche Giovanni Maccioni, capogruppo d’opposizione.

PROTESTE In contemporanea alla conferenza di servizi per il progetto Igia c’è stato un presidio per manifestare «la contrarietà a questo progetto speculativo e di aggressione del territorio». La protesta portava la firma degli attivisti del Presidio Piazzale Trento, Sardigna Libera Serramanna, TzdA iRS Campidanu ‘e Mesu, Assotziu Consumadoris Sardigna, che hanno portato due striscioni inequivocabili . No Igia a Siliqua e Medio Campidano, e non si vende la terra dove cammina un popolo .

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 01/06/2013

Clicca qui per leggere il comunicato integrale dell’Amm. Comunale di Serramanna

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Commenti (3)

  1. è giusto…sennò finisce che perdiamo anche questa risorsa che non hanno tutti i paesi

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  2. Bravi!! E’ la prova che quando gli interessi di parte si mettono da parte per il bene comune i cittadini vincono bravo Giulio e bravo Giovanni insieme si vince

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  3. NO a prescindere , NO e basta , NO alle trivelle . Delibera in consiglo.

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