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«Massacrata con la mazza chiodata». Meticcia salvata dai volontari dopo la barbara aggressione

di Davide Batzella Letto 2.270 volte1

Non ha avuto nessuna pietà nemmeno per i sette cuccioli che ancora accudiva, nel suo rifugio nel pressi della stazione ferroviaria di Serramanna, e l’ha massacrata con una ferocia disumana. Chi ha preso di mira Sophie, una piccola cagnetta meticcia che aveva scelto di vivere da randagia, lo ha fatto con l’intento chiaro di ucciderla. Sophie è però stata soccorsa dal suo angelo custode, Marco Atzori, componente dell’associazione di volontari Il Randagino , che l’ha portata dal veterinario per le prime cure.
«La cagnetta ha un taglio profondo sulla faccia, provocato sembra da una tavola dove era piantato un chiodo, ma i danni più grossi sono all’interno: ha perso otto denti e ha mandibola fracassata», commenta Fabrizio Defraia, il veterinario che ancora una volta si trova di fronte a un caso («uno dei più crudeli», dice) di maltrattamento sui cani. Avvenuto ancora a Serramanna, dove però c’è chi non si arrende, e fa da baluardo contro la barbarie. «Ho trovato Sophie giovedì pomeriggio, più morta che viva», dice Marco Atzori, il giovane che si era preso cura della cagnetta. Sophie un mese fa aveva partorito sette cuccioli. «Ora i piccoli sono da alcuni ragazzi», dice Marco Atzori, che non le faceva mancare una coperta, cibo e cure e azzarda un’ipotesi. «Sophie era asociale, diffidava di tutti. Ringhiava anche a me, che pure le davo da mangiare, e chi l’ha massacrata deve essere una persona conosciuta altrimenti non si sarebbe fatta avvicinare». Ora lo sguardo è quello triste, deluso, di chi ha perso la fiducia nel genere umano, ma Sophie sta meglio. «Ha pure mangiato qualcosa», diceva ieri il veterinario che tiene in osservazione, nel suo studio, la cagnetta.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 02/06/2013

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