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«Dico addio all’Eccellenza»

di Andrea Mura Letto 2.186 volte1

SERRAMANNA. Scontro tra il presidente della società e l’amministrazione

«Dico addio all’Eccellenza»

Maccioni: il Comune paghi l’iscrizione o è finita

SERRAMANNA Servono settemila e seicento euro per iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza di calcio e il presidente li pretende dall’amministrazione comunale. «C’è scritto nel regolamento comunale dello sport: il Comune paga l’iscrizione alle squadre che vengono promosse», dice Enrico Maccioni, patron dell’Asd Serramanna Calcio. «Se non danno i soldi promessi non iscrivo la squadra, mi ritiro dall’Eccellenza». A nulla sono servite le spiegazioni dell’amministrazione comunale che, «facendo il massimo sforzo», arriva a 2 mila e 500 euro «per via delle ristrettezze di bilancio imposte dai tagli ai trasferimenti di Stato e Regione». Il presidente Maccioni non vuole sentire ragioni e accende la miccia della bomba che rischia di sgonfiare irrimediabilmente il pallone serramannese, assurto nuovamente, e meritatamente, agli onori del calcio che conta al termine dell’esaltante scorso campionato di Promozione.

ULTIMATUM «Mi hanno offerto duemila e cinquecento euro, ma a me l’elemosina non serve: per l’iscrizione ce ne vogliono settemila e seicento», dice Chicco Maccioni, imprenditore con la moglie nel campo dell’abbigliamento a delle forniture per l’edilizia, fuori di sé all’uscita dall’incontro in Municipio con il vice sindaco Valter Mancosu e l’assessore allo Sport Mariano Ortu che, parole sue, «non rispettano la prassi che vuole che il Comune paghi l’iscrizione alle squadre in caso di promozione». «Così il Serramanna sparisce, chiudiamo e addio all’Eccellenza». Le iscrizioni sono scadute giovedì e non ci sarebbe più tempo ma dalla Figc sarda, dice il presidente, «ci aspettano fino al 2 agosto».

IL COMUNE «Tanto di capello per i risultati ottenuti, che rendono onore a Serramanna, ma il presidente Maccioni, che siamo disponibili e reincontrare, si rifiuta di capire le nostre ragioni e vuole scaricare sul Comune i suoi problemi finanziari», risponde Mariano Ortu, l’assessore allo Sport che rileva come il regolamento comunale parli «di facoltà e non di obbligo da parte dell’amministrazione comunale di pagare l’iscrizione alle neo promosse».

Ignazio Pillosu, Unione Sarda, 28 luglio 2013

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Commenti (1)

  1. Quindi questo signore PRETENDE di usare i soldi di TUTTI per l’interesse di POCHI?
    Per me la squadra di calcio può giocare anche in terza categoria o negli amatori Csi che non mi interessa più di tanto, il vero sport è un’altra cosa e il mio concittadino che lo vuole praticare lo può fare anche in terza categoria (anzi, lo può praticare di più, perchè è ovvio che in eccellenza pagheranno giocatori di fuori per venire a giocare e i giocatori di Serramanna finiranno, per dire, al Samatzai perchè non troveranno posto in paese: follia pura)
    Viceversa, mi interessa TANTO se il Comune può evitare di togliere 7600 euro dalle mie tasche e da quelle di chi sta anche peggio. Sarei più contento nel secondo caso.

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