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E’ Pasquale Onida il Commissario del Medio Campidano. Sostituisce Giunta e Consiglio

di Andrea Mura Letto 3.894 volte0

Pasquale Onida su Wikipedia:

Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano, dopo aver vinto una borsa di studio presso il Collegio Augustinianum. È stato vicesegretario dell’Amministrazione provinciale di Oristano. Esponente dellaDemocrazia Cristiana, è stato consigliere regionale dal 1984, riconfermato per quattro legislature fino al 2005, e assessore regionale. Ha aderito prima al Partito Popolare Italiano, poi è passato nel Partito del Popolo Sardo vicino all’ex CDU, nel centrodestra. Attualmente si è avvicinato a Forza Italia in attesa della confluenza definitiva ne Il Popolo della Libertà.

È stato eletto Presidente della Provincia di Oristano nel turno elettorale del 2005 (elezioni dell’8 e 9 maggio), raccogliendo il 52,5% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrodestra.

È stato sostenuto, in consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da:

  • Fortza Paris
  • UDC
  • Alleanza Nazionale
  • Forza Italia
  • Uds Progetto nazionalitario
  • Riformatori Sardi

Il mandato amministrativo è scaduto nel 2010.

Il 2 giugno 2009 il suo partito Fortza Paris lascia il PdL.

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Su SardiniaPost

Commissari, il pokerissimo lottizzato

Articolo pubblicato il 2 luglio 2013
imagesAntonello Ghiani, Roberto Neroni, Pasquale Onida, Francesco Pirari, Pietro Cadau. Cinque nomi per una lottizzazione. Finisce così, il commissariamento delle Province, coi fedelissimi piazzati in sella agli enti intermedi messi sotto chiave dal Consiglio regionale (voto a maggioranza, arrivato venerdì e chiuso 38 a 30). Il presidente Ugo Cappellacci ha firmato i decreti di nomina in questi minuti. Ma è evidente che il Pdl ha diviso la partita delle poltrone con l’Udc di Giorgio Oppi, lasciando fuori i Fratelli d’Italia.

PIETRO CADAU A CAGLIARI. Questo lo scacchiere: la Provincia più pesante, quella diCagliari, Cappellacci la tiene per sé, scegliendo come commissario Pietro Cadau, un suo fedelissimo, una vecchia conoscenza cagliaritana, quando il presidente faceva l’assessore alle Finanze nel Comune del capoluogo (sindaco Emilio Floris). Cadau era un dirigente dell’amministrazione cittadina, passato poi alla guida di Abbanoa sempre per volere del governatore. Ma dalla spa del servizio idrico Cadau si è dovuto dimettere, sotto le pressioni del Cda, dopo aver accumulato un buco stellare da oltre duecento milioni. Quindi, la disoccupazione dorata e brevissima, interrotta da un nuovo incarico deciso ancora da Cappellacci, come commissario nel Comune di Senorbì. Da gennaio e fino al voto di fine maggio.

PASQUALE ONIDA NEL MEDIO CAMPIDANO. La sorpresa più ghiotta fa sicuramente il paio con l’ex presidente della Provincia di Oristano, adesso “costretto” a trasferirsi nel Medio Campidano, da reggente nominato d’ufficio. Onida, democristiano di ferro, quattro volte consigliere regionale (dall’84 al 2005), è stato ingaggiato da Giorgio Oppi, l’asso piglia tutto degli enti intermedi commissariati. Di certo, Onida, l’uomo che ha nel cuore con lo scudo crociato, non è affatto sgradito a Cappellacci, visto che la morte della Balena bianca, col tempo, ha spinto Onida prima verso Forza Italia poi nella banchina delPdl, dopo un approdo (non lungo) nel Partito del Popolo sardo, vicino all’ex Cdu.

ANTONELLO GHIANI IN OGLIASTRA. In Regione Ghiani lo conoscono tutti: lui, storico dirigente dell’assesorato alla Sanità, lì dove conobbe Oppi, quando il líder máximo dell’Udc faceva l’assessore. Ma nello scudo crociato ci tengono a mettere i puntini sulle ì. Ovvero: Ghiani è fratello di Nino, candidato alle Regionali del 2009 col Pdl. Insomma, se la parentela vale anche come contaminazione politica, il neocommissario dell’Ogliastra sarebbe pure un po’ berlusconiano. Ma è tutto da dimostrare.

ROBERTO NERONI NEL SULCIS. Ripescato. Anche Neroni, stimatissimo ex direttore generale in Regione, non ha chiuso la carriera. Anzi: dopo aver guidato per anni gli uffici dell’assessorato ai Trasporti, quindi, il passaggio al Lavoro, l’ex manager pubblico è pronto per la nuova vita da commissario nel Sulcis. Con Cappellacci il rapporto è ottimo, con l’Udc pure.

FRANCESCO PIRARI IN GALLURA. Il meno famoso della cinquina è lui, il commissario scelto per smantellare la Provincia di Olbia-Tempio, mentre nel nord-est dell’Isola infuria la rabbia dei ventisei sindaci galluresi che, ammainate le bandiere, stanno facendo fronte unico, come tradizione. Obiettivo: contrastare il cagliaricentrismo, un’accusa che da quelle parti è il leit-motiv dell’identità popolare. Pure Pirari è stato un dirigente regionale, parrebbe di fede diccì. Tanto che, firmati i decreti, qualcuno a palazzo ha commentato: «Di chi è amico Pirari? Ma di tutti, da buon democristiano».

LOTTIZZAZIONE CHIUSA. Insomma, Oppi può ritenersi soddisfatto: ancora una volta si è dimostrato uno stratega delle poltrone da dividere. Del resto, al netto di quello che i partiti possono ammettere,almeno tre commissari su cinque hanno tutta l’aria di essere una quota Udc. Passata o presente che sia, magari anche senza tessere di partito ufficialmente prese, ma comunque l’osservanza è quella. Così per Onida, Ghiani e Pirari. Invece: su Cadau e Neroni il cappello l’ha messo soprattutto il presidente Cappellacci.

Fratelli d’Italia potranno dire a voce alta di non avere nulla da spartire con la scelta dei commissari: loro, gli ex An, non hanno indicato nessuno. Idem i Riformatori, il partito che per primo si è tirato fuori dalla lottizzazione. E non potevano fare diversamente, i liberal democratici, visto che a maggio 2012 hanno promosso il referendum abrogativo degli enti intermedi. Papabili non ne ha segnalati nemmeno l’Mpa.

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Sull’Unione Sarda

 

Province: la Giunta nomina i commissari
Cadau, Pirari, Ghiani, Neroni e Onida

La Giunta regionale ha scelto i commissari che guideranno le Province di Cagliari, Olbia, Ogliastra, Sulcis e Medio Campidano.

Spazzate via dal referendum anticasta del 2012, ora le quattro Province istituite in Sardegna con legge regionale più quella di Cagliari (in tutto sono otto) sono state commissariate con un provvedimento varato tra le polemiche la scorsa settimana dal Consiglio regionale con i soli voti della maggioranza.

Oggi pomeriggio la nomina dei cinque commissari, tutti in quota centrodestra, da parte della Giunta presieduta dal governatore Ugo Cappellacci. Cagliari, che ha perso il presidente per effetto di una condanna per abuso d’ufficio passata in giudicato, sarà guidata da Pietro Cadau, ex presidente del Cda di Abbanoa, il gestore delle risorse idriche nell’Isola, e già direttore generale del Comune di Cagliari; ad Olbia Tempio si insedia Francesco Pirari, ex funzionario dell’ufficio tecnico dei Comuni di Nuoro e Sassari; in Ogliastra Antonello Ghiani, già funzionario dell’assessorato regionale della Sanità ed ex commissario straordinario del Comune di Oristano dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra Angela Nonnis, attuale assessore in Regione ai Lavori Pubblici; nel Sulcis arriva Roberto Neroni, ex direttore generale dell’assessorato regionale dei Trasporti, ora in pensione; nel Medio Campidano Pasquale Onida, già presidente Pdl della Provincia di Oristano ed ex consigliere regionale con Fortza Paris. L’operazione commissariamento voluta da Cappellacci con il sostegno della maggioranza è duramente contestata dai territori e dall’opposizione.

Le Province chiamano a raccolta i sindaci e minacciano ricorsi al Tar e alla Corte Costituzionale ravvisando presunte illegittimità nella fine anticipata del mandato elettorale dei vari Consigli provinciali. Il centrosinistra, che finora ha controllato sei Province su otto, attacca e parla di un piano calcolato per ribaltare il risultato ottenuto con il voto del 2010 e di una rincorsa a posti di potere in vista delle Regionali del 2014. E da domani nuova battaglia in Aula tra gli schieramenti sulla riforma complessiva degli Enti locali in Sardegna che toccherà funzioni, competenze e servizi delle quattro Province superstiti e delle Unioni dei Comuni.

Sulla Nuova Sardegna

Province verso l’addio, nominati 5 commissari

CAGLIARI. Spazzate via dal referendum anticasta del 2012, ora le quattro Province istituite in Sardegna con legge regionale più quella di Cagliari (in tutto sono otto) sono state commissariate con un provvedimento varato tra le polemiche la scorsa settimana dal Consiglio regionale con i soli voti della maggioranza. Oggi pomeriggio la nomina dei cinque commissari, tutti in quota centrodestra, da parte della Giunta presieduta dal governatore Ugo Cappellacci. Cagliari, che ha perso il presidente per effetto di una condanna per abuso d’ufficio passata in giudicato, sarà guidata da Pietro Cadau, ex presidente del Cda di Abbanoa, il gestore delle risorse idriche nell’Isola, e già direttore generale del Comune di Cagliari; ad Olbia Tempio si insedia Francesco Pirari, ex funzionario dell’ufficio tecnico dei Comuni di Nuoro e Sassari; in Ogliastra Antonello Ghiani, già funzionario dell’assessorato regionale della Sanità ed ex commissario straordinario del Comune di Oristano dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra Angela Nonnis, attuale assessore in Regione ai Lavori Pubblici; nel Sulcis arriva Roberto Neroni, ex direttore generale dell’assessorato regionale dei Trasporti, ora in pensione; nel Medio Campidano Pasquale Onida, già presidente Pdl della Provincia di Oristano ed ex consigliere regionale con Fortza Paris. L’operazione commissariamento voluta da Cappellacci con il sostegno della maggioranza è duramente contestata dai territori e dall’opposizione. Le Province chiamano a raccolta i sindaci e minacciano ricorsi al Tar e alla Corte Costituzionale ravvisando presunte illegittimità nella fine anticipata del mandato elettorale dei vari Consigli provinciali. Il centrosinistra, che finora ha controllato sei Province su otto, attacca e parla di un piano calcolato per ribaltare il risultato ottenuto con il voto del 2010 e di una rincorsa a posti di potere in vista delle Regionali del 2014. E da domani nuova battaglia in Aula tra gli schieramenti sulla riforma complessiva degli Enti locali in Sardegna che toccherà funzioni, competenze e servizi delle quattro Province superstiti e delle Unioni dei Comuni.

 

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