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Tanto grano, prezzi bassi

di Andrea Mura Letto 2.405 volte0

Buon raccolto ma le rese non sono quelle del 2012

SERRAMANNA Dimenticare le rese (da record) dello scorso anno. È la parola d’ordine fra i cerealicoltori del Medio Campidano e della Marmilla che fanno i conti, quest’anno, con un’annata buona, ma scesa dal piedistallo delle rese di un anno fa quando i campi di grano regalarono medie mai raggiunte in passato: fra 50 e 60 quintali a ettaro. «Rispetto all’anno scorso ho una resa di dieci quintali in meno ad ettaro», commenta Pino Montis, ceralicoltore di Serramanna che, comunque, addebita «al prezzo troppo basso, 25 euro al quintale, la crisi della cerealicoltura».images

I CONTI «Con questi prezzi si rimane in pareggio e in economia si sa che il pareggio non è un risultato apprezzabile: per guadagnare qualcosa, e perché il grano torni ad essere competitivo, il prezzo dovrebbe essere di almeno 35 euro al quintale», rileva Montis che, come altri colleghi serramannesi, conferisce il cereale nel centro di ammasso del Consorzio Agrario, presso la cooperativa Apo. Prezzo promesso: 23 euro al quintale più conguaglio. «A me il grano viene pagato 25 euro al quintale; troppo poco per stare allegri anche perché quest’anno le rese non sono ottime come l’anno scorso», conferma Dario Pintus (anch’egli serramannese) fedele al centro ammasso dei fratelli Cellino a Villasor, nell’azienda Podda.

TREBBIATURA Ai costi di produzione occorre aggiungere la spesa per la mietitura: 80 euro a ettaro. Francesco Setzu, produttore di grano da seme selezionato («ho contratti con la ditta Agrisardegna di Porto Torres»). «Com’è andata? L’anno scorso eravamo più contenti», stigmatizza Setzu che ricorda l’annata record del 2012. «Sessanta quintali ad ettaro», rivela Setzu che quest’anno si è fermato ad una resa media di 50 quintali ad ettaro».

L’ESPERTO «Chiamala una brutta resa», commenta compiaciuto Marco Dettori, agronomo dell’Agris, uno dei massimi esperti di cereali in Sardegna, che invita a non fare paragoni con il raccolto del 2012. «Parlando coi cerealicoltori, uno di loro mi ha confessato che in 37 anni di lavoro non ha mai conosciuto un’annata come quella straordinaria del 2012». Rese buone, anche se non eccezionali come un anno fa, e prezzi al di sotto delle aspettative: ecco la fotografia dell’annata del grano che, sul piano della qualità, non ha emesso ancora il verdetto definitivo. «Occorre attendere la conclusione della trebbiatura», conclude l’esperto Marco Dettori.

Ignazio Pillosu, Unione Sarda, 9 luglio 2013

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