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«Tares, non è colpa nostra»

di Andrea Mura Letto 1.987 volte1

SERRAMANNA. L’amministrazione comunale si scusa con la cittadinanza

«Tares, non è colpa nostra»

Fadda: ideata dal governo e subìta dal Comune

SERRAMANNA Vi chiediamo scusa ma il nuovo tributo non dipende da noi . È il senso della lettera aperta ai cittadini dall’amministrazione comunale di Serramanna «per fornire alcune indicazioni sul nuovo tributo sui rifiuti e servizi Tares». Il primo cittadino l’aveva detto in tempi non sospetti («prepariamoci a un anno di grandi sacrifici dal punto di vista dei tributi», era stato l’avvertimento di Sergio Murgia a febbraio scorso) ma ora l’amministrazione serramannese, con la prima rata della Tares in scadenza a settembre, torna a comunicare con i cittadini.20121214_tares

LETTERA APERTA «Chiariamo innanzitutto che la Tares è stata istituita dal Governo Italiano, in sostituzione della Tarsu», è la premessa della lettera aperta che in questi giorni l’amministrazione guidata da Sergio Murgia sta recapitando nelle case dei contribuenti serramannesi. A qualche settimana dall’approvazione in consiglio comunale (piano finanziario, regolamento e tariffe) del nuovo balzello sui rifiuti che ha determinato aumenti fino al 400 per cento rispetto alla vecchia Tares, l’esecutivo sente il bisogno di chiarire. Quasi per chiedere scusa, insomma. Elena Fadda, delegata al Bilancio, è durissima. «Risulta evidente che chi ha scritto il provvedimento che ha dato vita alla Tares è scollegato dalla realtà delle nostre famiglie e delle imprese: faremo il possibile per correggere la disciplina della Tares e migliorare il servizio».

MALCONTENTO All’amministrazione serramannese non deve essere evidentemente sfuggito il coro di lamentele seguito all’annuncio della stangata. «La legge obbliga i Comuni a coprire tutti i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani col nuovo tributo e la sua riscossione nello stesso anno in cui il servizio viene erogato», precisa ancora la lettera, «costretti a chiedere ai propri concittadini il sacrificio di dover pagare due tributi nella stessa annualità: Tarsu 2012 e Tares 2013». Niente scappatoie: il servizio graverà solo sulle tasche dei cittadini. Unica prerogativa per il Comune le riduzioni («30 per cento in meno per i singoli occupanti, case a disposizione e nuclei con disabili»). Impegno lodevole, ma le riduzioni vanno a gravare sulle bollette degli altri utenti.

Ignazio Pillosu, Unione Sarda, 25 luglio 2013

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Commenti (1)

  1. Oltre dieci anni di raccolta differenziata; istruzioni su come farla correttamente, regolarmente distrubuite alla cittadinanza. Come mai le tariffe sono sempre in aumento? Rifiuti non differenziati mischiati in barba alle indicazioni; rifiuti abbandonati in vari posti. Per chi differenzia correttamente e regolarmente, magari tenendosi il pattume per giorni in casa, nessun vantaggio. Subisce gli errori altrui e basta. Le tariffe vengono adeguate, secondo me e non solo, agli errori degli “altri”. Un po’ di attenzione nella raccolta da parte dei disattenti non farebbe altro che bene.

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