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Il Tribunale: «La Asl 6 paghi cure e ricovero della paziente»

di Davide Batzella Letto 1.594 volte0

A nove giorni dal previsto ricovero della paziente al “Breackspear Medical Group”, un centro specializzato vicino a Londra, lo scorso 26 luglio la Asl 6 di Sanluri afferma di aver scoperto che in Italia ci sono (forse) altri professionisti in grado di risolvere i problemi medici. Così comunica a Maria Grazia Murru (leggi il precedente articolo), 49 anni, di Serramanna, affetta da una grave patologia che la rende intollerante alle sostanze chimiche e sensibile ai campi elettromagnetici (deve evitare inalazione e contatto con detersivi e profumi e stare a distanza da tv, telefonino e frigorifero), che non le pagherà più ricovero e cure in Inghilterra come era stato invece imposto lo scorso aprile dal Tribunale di Cagliari.

Allora per la seconda volta in neanche un anno la donna, debilitata dalla malattia dopo sei anni di terapie inefficaci e dalla lotta con la sanità sarda, si è rivolta all’avvocato Roberto Cao il quale ha fatto ricorso d’urgenza in Tribunale. Ieri il giudice Elisabetta Tuveri ha stabilito che: la Asl 6 ha indicato quali altre edifici «disponibili alla valutazione ed eventuale presa in carico del caso» della paziente alcune «strutture sanitarie non meglio identificate delle quali viene dato solo il recapito telefonico fisso e mobile oltre alla mail»; che il provvedimento «è in palese contrasto con quello giudiziale col quale è stato autorizzato il percorso di cure senza limitazione temporale e prevedendo l’anticipazione di tutte le spese necessarie per il ricovero»; che «il ricovero è il 4 agosto e non c’è tempo di vagliare la bontà delle alternative». Così ha ordinato nuovamente alla Asl 6 di fornire alla paziente «i soldi per le spese necessarie al ricovero e alle cure fino al 7 settembre». Dopodomani il viaggio della speranza.

An. M. – L’Unione Sarda del 02/08/2013

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