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Vigili in fuga dal Corpo. Due dimissionari, ora l’organico è ridotto all’osso

di Davide Batzella Letto 2.333 volte1

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A Serramanna, di fatto, non esiste più il Corpo di Polizia municipale. Senza un comandante, che si è dimessa volontariamente qualche mese fa, e senza un’altra delle guardie municipali, l’organico non avrebbe i numeri per potere mantenere le caratteristiche originarie. Almeno con lo status di Corpo, con tanto di comandante in divisa (al suo posto, già da mesi, la responsabilità del servizio è stata assunta dal segretario comunale) alle strette dipendenze del sindaco.

AUTOLICENZIAMENTO «Più o meno è così», esordisce Alberto Pilloni, consigliere comunale con delega speciale del sindaco al Traffico e viabilità. Prima le dimissioni, una sorta di autolicenziamento per giusta causa con richiesta di danno della comandante, Manuela Cocco, poi il licenziamento di un’altra delle divise serramannesi. In mezzo lo stato di agitazione delle guardie municipali e lo sciopero annunciato e mai messo in atto. Tutto in segno di protesta «per le problematiche interne nella gestione del corpo di Polizia Municipale».

SCIOPERO Mario Sollai, della segreteria della Uil Ppl, ha seguito da vicino la vertenza tra l’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Murgia e la Polizia municipale e aveva anche proclamato lo sciopero (data da definirsi) «in risposta alla gestione del corpo impostata anziché sul dialogo, solo sull’uso dei provvedimenti disciplinari e le minacce». L’astensione dal lavoro, per ora, è rimasta sulla carta e ora arriva la soppressione del Corpo di Polizia municipale. Sulla vicenda in Comune mantengono il massimo riserbo ma non si tratterebbe di una risposta allo stato di agitazione ma piuttosto di un atto dovuto.

IL COMUNE «Dopo due licenziamenti volontari, gli agenti da otto sono passati a sei: con questi numeri non si può mantenere in piedi il Corpo», commenta Alberto Pilloni che rileva «l’impossibilità di assumere vigili fino a gennaio». Il limite alle spese per il personale, con il sostanziale blocco ai concorsi, sarebbe quindi l’ostacolo al reintegro dell’organico della Polizia municipale. La speranza è riposta sul prossimo anno. «Speriamo che i vincoli si allentino così da poter mettere a concorso il posto per un nuovo comandante», dichiara Pilloni.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 18/08/2013

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Commenti (1)

  1. ahahaahah tutto questo ha dell’incredibile!!!

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