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Aspre polemiche per la rotatoria di Santa Maria

di Andrea Mura Letto 4.580 volte5

Aspre polemiche per la rotatoria di Santa Maria

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L’amministrazione comunale, in concomitanza con la ricorrenza della festa più sentita, rifà il look alla rotatoria per Santa Maria e si scatenano le proteste. Stavolta a dividere i pareri, e scatenare accesi dibattiti nelle piazze cittadine (ieri mattina attorno allo zampillo di piazza Matteotti non si parlava d’altro), è stata l’operazione di restyling di una delle rotonde che caratterizzano la circonvallazione realizzata nel quadro del raddoppio ferroviario. Alberelli di leccio, arbusti di piante aromatiche intervallati a rocce piantate sul terreno: il rondò di Santa Maria è a un angolo di macchia mediterranea. «Quello che sconcerta è la spesa in un momento di crisi finanziaria del Comune dove non si trovano i soldi per riparare le buche stradali», contesta Alberto Palmas, assessore nella passata legislatura. «L’amministrazione non fa nulla per eliminare il rischio allagamenti in alcune strade, come la via Albania».

Ignazio Pillosu, 8 settembre 2013

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Commenti (5)

  1. Non è nel mio fare essere polemico: non sono abituato. Mi limito perciò ad esprimere il mio giudizio, da Serramannese.
    Non penso che una spesa di 2-3 mila Euro possa colmare le ingenti somme per le opere pubbliche che l’Amministrazione dovrebbe mettere in cantiere; è vero, sig.Palmas, che la via Albania sembra una pista tra Jalalabad e Kabul o un sentiero impervio da percorrere in fuoristrada ma è pur vero che il primo biglietto da visita per Serramanna sono le strade periferiche. Uno spazio verde è sempre un bel vedere, da qualsiasi lato lo guardi. Le opere pubbliche, in Sardegna specialmente, sono ferme da anni, almeno quattro o cinque; è verissimo che ci sono da rifare strade, potenziare o sostituire intere sezioni di acquedotti o fognature, ma è pur sempre vero che i soldi vanno stanziati e spesi. C’è un piccolo vincolo chiamato “patto di stabilità” che, delle volte, impedisce di spendere ingenti somme di denaro pubblico, ovvero, i nostri.
    Quando passerà lì vicino, pensi che sia una cosa bella da vedere, perchè in realtà lo è.
    Mio nonno diceva sempre che le polemiche non portano da nessuna parte: ha avuto sempre ragione.

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    1. non voglio creare ulteriori polemiche, ma non capisco se esprimere la propria opinione sollevi un polverone cosi grande,io ho detto che in momenti di crisi come questa dove i soldi sono difficili da trovare devono essere spesi con cura ,e spenderli dove sono + necessari, e prioritari i problemi, io che abito in via albania posso continuare a caminare nella cloaca ,ma vogliamo ridare a i bambini quel verde pubblico che sta all’angolo di piazza mateotti abbandonato da anni e ormai adibito solo a cagatoi per cani e chiaro che anche i cani hanno diritto al loro spazio da cercare altrove, anche questa una priorita io o citato uno dei tanti problemi che ci sono e non voglio andare oltre, io parto da un ragionamento di quel padre che aveva i figli scalzi e spogli, aveva pocchi soldi, doveva fare una scelta di cosa comprare , se comprare scarpe e vestiti o la cravata, e lui da buon padre compro loro scarpe e vestiti, perche i lussi vengono dopo

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  2. intervengo ai commenti precedenti….. sopratutto a tutti coloro ritengono opportuna un’opera pubblica su area privata. Da quanto mi risulta la rotonda è di proprietà delle ferrovie dello stato.
    Un’altra puntualizzazione è sul codice della strada. “Le rotonde devono permettere la visuale a 360 gradi”. Spero non succedano mai incidenti….. chi pagherà, il dierettore lavori o il progettista? Bella idea, bel lavoro, bello tutto……… ma non sarebbe stato meglio per tutti fare i passaggi politici e amministrativi affinchè tale opera pubblica non sia oggetto di contestazione?

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  3. il verde è bello ma non a discapito della visibilità. In quella rotonda vedi se c’è un veicolo solo quando ti è quasi addosso.

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  4. “Come ad esempio via Albania”…

    Manca un pezzo in questa frase: “dove abito IO”.

    Sempre “pro domo mea” in questo paese, mi raccomando!

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