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Banda di Serramanna e Assemini per Papa Bergoglio: immagini e video degli eventi

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di Davide Batzella

La banda del’Ass. Musicale “G. Verdi” di Serramanna e l’orchestra di fiati “Città di Assemini” hanno reso omaggio alla presenza di Papa Francesco a Cagliari suonando, sotto la guida del Maestro Renzo Marrocu, in due importanti occasioni.

banda serramanna bonaria papa francesco (4)

La prima è stata il 13 settembre per l’evento “Aspettando il Papa“, in cui diversi artisti hanno partecipato ad una serata di riflessione musicale avente il compito di preparare al cammino verso l’arrivo del Santo Padre, in uno spazio ricco d’arte e di fede quale è la Basilica di N.S. di Bonaria.

Sulle note di Gabriel’s Oboe e di Conquest of Paradise vi è stata la partecipazione di bambini, che attraverso delle piccole sfere di luce hanno simbolicamente portato un messaggio di fede: un messaggio partito dai nostri figli e contenente tutti i pensieri, tutte le preoccupazioni e soprattutto tutte le speranze del mondo.

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La seconda occasione è stata domenica 22 settembre. L’orchestra di fiati ha suonato durante il passaggio del corteo papale dal viale sino al palco posto per l’occasione nel sagrato della Basilica.

I bandisti sono partiti nella serata precedente al grande evento, passando la cena e la notte nel “campo base” allestito nei grandi padiglioni della Fiera di viale Diaz.

Papa Francesco Banda Serramanna e Assemini 22 settembre 2013

L’Unione Sarda ha raccolto alcune testimonianze, ecco le parole di Mario Gottardi:

Anche se sono solo le 22,30 di sabato notte, sono tante le persone che si sono già infilate nel sacco a pelo o adagiati sulla brandina da campo. Solo i più giovani non ne vogliono sapere e continuano a chiacchierare, a bassa voce, o a tormentare gli smartphone, che ogni tanto suonano e svegliano tutti di soprassalto. Ciò che non turba il sonno sono invece le note dell’Inno nazionale provenienti dal padiglione E.

È qui che i ragazzi e le ragazze dell’associazione musicale Serramanna, coi fiati di Assemini, facevano le prove passeggiando tra i tavoli dove poco prima avevano cenato.

Il maestro Renzo Marrocu spiega la loro presenza: «Don Giovannino della basilica di Bonaria ci ha chiesto di suonare per il papa. Ci ha chiesto di esser colorati, poco formali». Lo hanno preso in parola. Ad ascoltarli ci sono le volontarie dell’associazione Prociv Augustus di Assemini. Una di loro Manuela Turchetti, spiega che nonostante la stanchezza per le quasi dieci ore passate in piedi, sono orgogliose di «fare servizio d’ordine per una persona che rappresenta tutto il mondo».

L’indomani la sveglia per quasi tutti è alle 4,30 per essere operativi alle 5,30, mezz’ora prima dell’arrivo dei primi pellegrini. Dunque, dopo la musica tutti sulle brande.

Ed è proprio poco prima dell’alba che i nostri compaesani e tutti gli amici asseminesi si sono preparati e disposti nella loro postazione finale. “Complimenti per la serietá con cui ogni strumentista della nostra Banda ha portato avanti questo impegno” – dice la presidente Maria Teresa Pintus, – “Questa esperienza rimarrá nei nostri cuori preziosa e indelebile”.

banda serramanna papa francesco

Si è trattato senza dubbio di un’avventura vissuta con tanto entusiasmo e altrettanta allegria, cose che solo un gruppo ricco di giovani può dare. La stessa allegria è stata trasferita nell’abbigliamento della Banda in uno stile “colorato e poco formale“, degnamente ideato dallo stilista serramannese Stefano Carboni (qui potete leggere una sua intervista), lo stesso che ha disegnato i vestiti delle bambine e organizzato la coreografia della serata del 13 settembre.

Un successo in onore non solo di Papa Bergoglio ma anche per le due comunità e realtà musicali che unendo le proprie forze hanno permesso di raggiungere un risultato importante e di vivere un’esperienza unica e senz’altro indimenticabile.

L‘unione fa la forza e anche a Serramanna abbiamo tante potenzialità: dal mondo artistico a quello sportivo, senza dimenticare le realtà dell’associazionismo. Solo mettendo da parte il proprio orgoglio e le proprie bandiere ci si potrà aiutare l’un l’altro, perseguendo obiettivi comuni in modo da valorizzare e salvaguardare ciò che di meglio possediamo: la nostra cultura, le nostre tradizioni e tutte le svariate eccellenze presenti nel nostro paese.

L’Associazione Musicale “Giuseppe Verdi” ne ha dato una chiara dimostrazione, ora è il nostro turno.

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