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«Sede a Sanluri, Laore faccia marcia indietro»

di Davide Batzella Letto 2.358 volte0

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Non solo Villamar, ma anche il Comune di Serramanna aveva offerto locali a titolo gratuito a Laore per lo sportello territoriale. Eppure l’Agenzia regionale ha acquistato un nuovo immobile a Sanluri al prezzo di due milioni e 200 mila euro, dove saranno trasferiti gli uffici dei due paesi. Dopo la presa di posizione del primo cittadino di Villamar Pier Sandro Scano ad insorgere sono ora il collega di Serramanna Sergio Murgia e i sindacati.
«Dal 2008 abbiamo messo a disposizione i locali gratuitamente», ha riferito Murgia, «lo abbiamo ricordato a Laore alcuni mesi fa. Ma non è servito. E non ci dicano che non ci saranno disagi per gli utenti. Nella nostra comunità il settore agricolo è ancora importante e non sarà semplice per molti cittadini spostarsi a Sanluri». Dello stesso avviso Massimo Rocchitta, coordinatore regionale della funzione pubblica della Cisl, che ha scritto una dura lettera al direttore generale di Laore Antonio Monni: «Per gli agricoltori un aggravio di spese per un servizio peggiore. Non ci sarà alcun risparmio. Ci vorrà un ventennio per ammortizzare la spesa di due milioni di euro. Aumenteranno le spese di luce, pulizia e Tares. Un risparmio che poteva derivare evitando un incarico da dirigente del 26 agosto». Ed ancora: «Rifiutiamo la logica per cui i risparmi vadano fatti a discapito degli imprenditori agricoli e dei colleghi e chiediamo l’immediata sospensione del procedimento in atto». Per Efisio Lasio e Caterina Cocco (Cgil) «è la dimostrazione di come la politica regionale voglia mascherare sprechi di risorse pubbliche mimetizzandole dietro la parola magica della razionalizzazione dei servizi». Il sindaco di Serramanna ha concluso: «Che Laore ritorni sui suoi passi».

Antonio Pintori – L’Unione Sarda del 07/09/2013

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