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Franco Putzolu, un amico

di Davide Batzella Letto 3.298 volte2

di Maria Porceddu

L’Amministrazione Comunale di Serramanna ha promosso una lodevole iniziativa culturale per ricordare alla Comunità serramannese uno dei suoi Artisti, recentemente scomparso, il cui nome evoca, in chi ha avuto l’onore e il piacere di conoscerlo, un sorriso tra il divertito e il malinconico: Franco Putzolu.

Egli ha iniziato il suo percorso artistico a Milano, ma ben presto si è trasferito a Cagliari dove è stato, per molti anni, “la matita ricercata” dei lettori de L’UNIONE SARDA.

Comune di Serramanna (02)a

Nelle sue “vignette” egli, a modo suo, ha tracciato la storia della sua Isola amata, ne ha sottolineato bonariamente le lacune culturali senza mai trascurare “un tratto” ammiccante alla speranza di un futuro più gratificante per un’isola troppo spesso abusata nei dépliants destinati ai turisti “mordi e fuggi”. Le sue due raccolte di vignette (“Sardus Filius” e “Penna all’arrabbiata”), sono state presentate dall’Amministrazione Comunale, rispettivamente, negli anni 1988 e 1996. Chi, come me, ha avuto l’onore e il piacere della sua preziosa collaborazione, non dimentica il suo sguardo, serio ma non troppo, il suo sorriso che mai si trasformava in risata rumorosa, il suo atteggiamento pensoso e riservato, però sempre proiettato ad un discorso mai urlato ma puntualmente suggerito con garbo. Lui era unico: era Franco Putzolu.

Conservo gelosamente i fogli su cui Franco tracciava velocemente i suoi tratti di pennarello, sotto gli occhi meravigliati degli alunni che vedevano comparire la caricatura del Preside di turno o del Professore magari un po’ “carogna”. Erano, allora, scoppi di risate e battute “pepate” che, a modo loro, rendevano omaggio all’Artista. E lui sorrideva timidamente, come quando raccontava, timidamente ma con malcelata soddisfazione, lo stupore dei suoi insegnanti ai suoi primi exploits da ragazzino-prodigio.

Franco è stato sempre un amico che non si risparmiava quando gli si chiedeva consiglio e collaborazione. Mi sono rimasti, come ricordi personali, l’originale del simbolo da lui creato per l’inaugurazione della nuova biblioteca comunale di Serramanna, dove avvenne la presentazione del suo primo libro, e quello del manifesto per la campagna di sensibilizzazione sulla talassemia. I suoi simboli erano immediati, partivano dal cuore.

Grazie, Franco!

Comune di Serramanna (01)

Questa memoria di Lui è importante per ricordare che Serramanna è sempre stata, e speriamo che continui ad essere, una culla di artisti. Sarebbe interessante scoprire il perché, se ce n’è uno. Intanto, sarebbe una iniziativa lodevole se l’Amministrazione Comunale istituisse un “Albo d’oro” (così potrebbe intitolarsi) nel quale iscrivere i nomi di tutti coloro che, per meriti artistici o altre nobili motivazioni, hanno dato o daranno lustro alla nostra Comunità. Questa, in sintesi, l’idea di base; tutto il contorno è lasciato alla fantasia, alle capacità e alla volontà di chi volesse raccogliere e condividere l’idea.

Mentre scrivo, vedo Franco vicino a me, in quell’ultima visita fattagli a casa (il suo rifugio sicuro) per una chiacchierata rilassante sui nostri rispettivi percorsi professionali e familiari. Mi è facile immaginare che avrebbe condiviso questa mia idea e, a quel punto penso che, ancora una volta, gli avrei chiesto collaborazione per realizzarla. E non ho alcun dubbio: ancora una volta, egli avrebbe sorriso assicurandomi il suo prezioso contributo.

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Commenti (2)

  1. Grazie a Maria per aver tratteggiato questo delicato “ritratto” umano dell’artista Franco Putzolu, di cui ci sentiamo fortunati e orgogliosi concittadini: un Grande che con la sua graffiante matita e il suo sguardo disincantato, dallo spazio angusto del suo studio di Serramanna, ha saputo far sorridere e talvolta amaramente riflettere tutti i Sardi sulle virtù, i difetti e le vicende che hanno riguardato il nostro Popolo e la nostra Isola. Mi sembra poi molto interessante la proposta di istituire un albo dei nostri artisti: sicuramente la consistenza dell’elenco che ne verrebbe fuori potrebbe riservare molte sorprese! E questo potrebbe, una volta tanto, anche alleviare quel senso di inadeguatezza che spesso noi Serramannesi avvertiamo, ogni volta che ci confrontiamo con altre comunità a noi vicine, magari più piccole ma molto più attente ed attive in campo culturale, come San Sperate, Serrenti, Villasor, Sanluri e Samassi. Certamente le nostre risorse artistiche non sono da meno, rispetto agli altri: si tratta “solo” di cominciare ad avere più fiducia in noi stessi, e dare più importanza alle nostre capacità, a partire innanzitutto dal livello politico e istituzionale. Bruno

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