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Ora Rfi si rivolge al Tar – La società delle Fs denuncia l’Amministrazione

di Andrea Mura Letto 2.475 volte0

Copia-di-DSC_0062Il braccio di ferro tra Comune e Rete Ferroviaria Italiana sui lavori del raddoppio ferroviario finirà in tribunale. La data della prima udienza è ancora da fissare, ma Rfi ha presentato ricorso (numero 808) al Tribunale amministrativo regionale contro il Comune. La società del gruppo Fs avrebbe citato l’ente per presunti inadempimenti in relazione al raddoppio della linea ferroviaria. Binari paralleli e opere accessorie: tunnel, sottopassi, cavalcaferrovia e circonvallazione. Iniziati nel 2004, i lavori del raddoppio si sono conclusi come da progetto a marzo 2012. La funzionalità dell’opera costata decine di milioni di euro (treni veloci e chiusura dei passaggi a livello) è però ancora tutta da capire.

«La chiusura dei passaggi a livello? Mi auguro possa avvenire entro l’anno», la previsione del sindaco Sergio Murgia risale a settembre del 2012. Da allora nessun passo avanti concreto. Rfi ha sollecitato a più riprese il Comune per la chiusura dei passaggi a livello. Ma l’ente locale ha sempre rifiutato di prendere in carico le opere: «Sono da completare per essere pienamente fruibili e sicure». L’allagamento del tunnel avvalora le perplessità. In caso di pioggia, insomma, il tunnel non è sicuro. A risolvere il problema dovrebbero essere le pompe di aspirazione mai entrate in funzione per la mancanza dell’energia elettrica.

Ignazio Pillosu, Unione Sarda, 27 ottobre 2013

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