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Guerra santa per la festa. Sagra di San Leonardo, gli obrieri in rotta di collisione

di Davide Batzella Letto 2.836 volte0

San Leonardo Serramanna Panorama dav

Per San Leonardo una guerra santa . Con una spaccatura tra i componenti del comitato organizzatore che minaccia di restituire i 3 mila euro donati dagli sponsor di Serramanna, Samassi e San Gavino.

A Serramanna la vigilia dei riti dedicati al patrono si colora sempre di più di polemiche. Augusto Medda, declassato da vicepresidente (secondo obriere) al rango di obriere semplice, e Giuseppe Concu, samassese trapiantato a Serramanna, ormai sono in rotta di collisione col presidente, e primo obriere, della festa Carlo Palher. «Hanno definito il programma senza consultarci», dicono i due. Eventi di spettacolo, cultura e tradizione, che fanno parte del ricco cartellone della festa di San Leonardo. «Avevamo anche noi delle proposte», continua Augusto Medda che accusa il presidente di averli usati.

«I soldi che molti nostri amici e conoscenti, commercianti e artigiani, ci hanno donato, evidentemente sono importanti ma noi no», si rammarica Giuseppe Concu, gommista, che qualche anno fa aveva riportato in vita la festa di San Leonardo. «Riporteremo i soldi a chi ce li ha dati», minaccia Medda, «e Carlo Palher ha minacciato di informare i carabinieri». «I soldi degli sponsor non li avrà di certo: piuttosto li consegniamo al sindaco». Le conseguenze? La festa potrebbe subire contraccolpi nel programma.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 01/11/2013

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