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Un parcheggio per le scuole di Via Sicilia

di Davide Batzella Letto 3.569 volte1

di Anna Deidda

Ottima iniziativa bloccare per 10 minuti il traffico nelle strade delle scuola.

Conosco bene la realtà di Via Sicilia e chi deve recarsi ogni mattina in quelle scuole,  sia per accompagnare i figli a lezione e sia per lavorare, sa benissimo il disagio a cui è sottoposto. Uscire di casa  con almeno 20 minuti d’anticipo, come faccio di solito non basta più. Trovare un parcheggio in zona è veramente sempre più difficile. Potessi andare a lavoro a piedi lo farei, ma per ragioni di salute non sempre posso farlo.

Centinaia di bambini e ragazzi percorrono quelle strade due volte al giorno e ci si  destreggia tra auto, bici, passanti grazie anche ai vigili e nonni vigili che fanno un ottimo servizio per tutelare tutti. Ottimisticamente dicono che il traffico migliorerà con il servizio del piedibus (clicca qui per informazioni sul Piedibus), mi auguro che sia così. Ma comunque il problema di dove lasciare la macchina resta.

Proprio dietro il muro delle scuole c’è un grande terreno comunale, quindi di tutti i cittadini di Serramanna, è incolto e oltre a farci crescere le erbacce non ha altra utilità, quindi perché non farci un bel parcheggio? Un cancello nei muri di recinzione delle due scuole e l’accesso agli edifici sarebbe facile e garantito.

parcheggio-via-sicilia

Con le nostre tasse noi contribuiamo a pagare tutti i servizi che il Comune eroga anche a quelli che per varie ragioni non le pagano. Personalmente credo che potermi recare a lavoro con maggiore tranquillità sia un mio diritto. Credo anche che decidere come accompagnare i propri figli a scuola sia un diritto di ogni genitore.

Avere  parcheggi  è un SERVIZIO NECESSARIO a tutti i cittadini di Serramanna e di quelli che transitano o lavorano a Serramanna.

Una scuola dovrebbe poter avere parcheggi nei suoi paraggi o conta meno di un supermercato dove i posti auto devono esserci per legge?

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Commenti (1)

  1. Concordo pienamente con l’articolo in questione, anche perchè per circa 13 anni ho vissuto in via Valle d’Aosta (dove tutt’ora vivono i miei genitori) e passare in quel tratto di strada all’ora di entrata o di uscita degli alunni è quasi un suicidio.

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