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PIATTAFORMA PROGETTUALE INTEGRenergia: una Borsa di Ricerca Regionale con Serramanna Protagonista (Parte 1 di 3)

di Samuele Pinna Letto 2.602 volte0

di Ing. Elisa Serra

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INTRODUZIONE AL PROGETTO

Il progetto di ricerca nasce dalla collaborazione tra la Studio A Automazione, con sede a Serramanna, Impresa che si occupa di progettazione e supervisione elettrostrumentale nell’ambito dell’ingegneria per l’industria, e l’Ingegner Elisa Serra, Dottore di Ricerca in Architettura dal 2012. La ricerca è un progetto comune, nato dalla costruzione di due percorsi di sperimentazione affini, inerenti la nuova idea, al livello europeo, di modificare la progettazione bioclimatica alla scala civile ed industriale, in funzione della conoscenza e del controllo dei consumi e della produzione, attraverso sistemi avanzati di automazione. Il progetto ha una durata biennale, dal mese di febbraio 2014 al mese di dicembre 2015, ed è stato reso possibile dal Bando della Regione Autonoma della Sardegna, con i fondi del “P.O.R. FSE 2007/2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione – Asse IV Capitale Umano – Linee di Attività I.1.1”, ed è denominato “Bando Borse di Ricerca, di Durata Biennale, a Favore di Dottori di Ricerca/Ricercatori”.

Il progetto si è configurato, fin dalle prime battute, come una sfida per la realizzazione di uno strumento operativo, che, articolato in diverse fasi specifiche, porti alla costruzione di un processo progettuale e costruttivo che ottimizzi le nuove opportunità della domotica, anche in termini di componenti tecnologiche, estetiche ed energetiche. Lo strumento operativo è in costruzione e alla fine dell’ultimo anno di ricerca si attende la nascita di un portale o software accessibile alla comunità e di un modello che possa far conoscere le potenzialità del sistema per le Pubbliche Amministrazioni, ma anche per i cittadini.

Il Comune di Serramanna, oltre che essere la sede in cui operativamente si svolge il progetto di ricerca, diventerà anche un territorio di sperimentazione pratica dei risultati.

LE PROSPETTIVE

Se tutte le analisi nel campo scientifico di riferimento in Italia vengono fatte sull’edificio, a causa della grande quantità di dati che entrano in gioco nei calcoli che la piattaforma richiede, la sfida è quella di capire e mostrare che non è solo l’edificio a incidere sui consumi e la produzione di energia da fonti rinnovabili nella città, ma anche, e soprattutto, l’interazione fra edifici e spazio pubblico, nella nuova unità di misura, rappresentata dall’ecoisolato.

Il progetto ha l’obiettivo specifico di aprire nuovi interessi per diversi attori coinvolti nell’implementazione del modello che è in fase di elaborazione e che possono essere così elencati:

  • gli osservatori occasionali, che potrebbero accedere alle informazioni generali del portale, quali la tipologia degli immobili di interesse, i consumi specifici, le statistiche di trasformazione in chiave energetica;
  • gli occupanti, che potrebbero monitorare i propri consumi, conoscere le soluzioni di miglioramento del comfort interno, conoscere le modalità di diminuzione dei propri consumi, attraverso soluzioni tecniche o consigli  di fattibilità, e venire a conoscenza delle caratteristiche di utilizzo delle tecnologie bioclimatiche;
  • le imprese, interessate alla vendita dei propri servizi di informazione;
  • le agenzie dei servizi energetici comunali, che potrebbero avere come primo risultato un miglioramento del servizio reso, e una pianificazione del servizio di progettazione e informazione;
  • i pianificatori comunali, che avrebbero a propria disposizione uno strumento per programmare virtualmente le trasformazioni urbane, finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica.

L’ibridazione e l’approccio multidisciplinare che si propone, mira ad assumere la funzione esplorativa necessaria a conoscere, e quindi anche coinvolgere, come modalità per costruire un repertorio “aperto” di informazioni. Il risultato che si attende dallo sviluppo della collaborazione delle diverse professionalità è la costruzione della piattaforma operativa, che lavorando sulle forme fisiche del contesto scelto, e sulle proprietà intrinseche delle soluzioni tecniche e sugli aspetti legati ai consumi, sarà possibile concepire una risposta concreta in tema di sostenibilità della pianificazione energetica. Inoltre, l’approccio multidisciplinare potrà costituire un’importante opportunità di integrazione dei piani climatici locali, per l’individuazione degli strumenti progettuali legati alla domanda e all’offerta di energia.

COME FUNZIONA

La costruzione della piattaforma si è articolata, finora, in due fasi:

Fase 1: Per conoscere meglio la realtà architettonica e tecnica sono stati fatti alcuni studi relativi agli impianti bioclimatici per la produzione di energia elettrica (fig.1-fig.2), per capire meglio come l’energia viene distribuita alla comunità dagli impianti di grossa taglia, come viene utilizzata e come viene pagata in bolletta da parte dei singoli utenti (le schede tecniche esplicative possono essere consultate direttamente in sede di impresa).

Fig. 1 Impianti Eolici on-shore.
Fig. 1 Impianti Eolici on-shore.
Fig.2 Impianti fotovoltaici in solar-farm.
Fig.2 Impianti fotovoltaici in solar-farm.

Altri studi sono stati eseguiti per capire il funzionamento degli Attestati di Prestazione Energetica, che ad oggi, risultano obbligatori per chi voglia acquistare o affittare un appartamento, e quali calcoli matematici e statistici devono essere effettuati per avere i riferimenti per il calcolo del fabbisogno energetico di un edificio (fig.3).

Fig.3 Rappresentazione tecnica del fabbisogno energetico dell’edificio.
Fig.3 Rappresentazione tecnica del fabbisogno energetico dell’edificio.

Ancora studi sono stati effettuati sui complicati software che regolano ad oggi la progettazione energetica, per lo studio degli aspetti tecnici: le simulazioni del fabbisogno di calore, la certificazione energetica, la progettazione degli impianti di raffreddamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

Infine, è stata analizzata la situazione europea, che mostra alcune realtà interessanti di nuova progettazione di quartieri, su aree industriali dismesse, che utilizzano sistemi bioclimatici per una prospettiva di autosufficienza energetica, ma anche sistemi automatizzati che restituiscono un’istantanea dei consumi e dei comportamenti degli impianti, e che rendono la cittadinanza protagonista degli eventi energetici del quartiere, attraverso una responsabilizzazione attiva (fig. 4 – fig. 5).

Fig.4 Vista del Quartiere Vauban a Friburgo (Germania)
Fig.4 Vista del Quartiere Vauban a Friburgo (Germania)
Fig.5 Colonne del sistema di riciclo rifiuti del modello Hammarby
Fig.5 Colonne del sistema di riciclo rifiuti del modello Hammarby

Fase 2

A seguito degli approfondimenti è stato possibile progettare le basi del software, che costituisce l’infrastruttura della Piattaforma IntegrEnergia che funzionerà secondo lo schema seguente, con la nuova unità di misura rappresentata dall’ECOISOLATO:

STEP 2

Si vedrà nei prossimi articoli come si svilupperà la sfida anche a livello scientifico.

Per info e curiosità: [email protected]

Elisa Serra

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