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Manifestazione letteraria “Rassegna di Primavera”, dal 17 al 28 aprile 2015

di Davide Batzella Letto 1.998 volte1

rassegna di primavera

L’Associazione culturale Il Pungolo presenta la Rassegna di Primavera, che si terrà dal 17 al 28 aprile nella Sala Montegranatico alle h 18. La manifestazione letteraria, patrocinata dal Comune di Serramanna, propone al pubblico tre appuntamenti di sicuro interesse per l’importanza degli autori chiamati ad intervenire (Michela Capone, Giulio Angioni e il serramannese Franco Arba), e per l’attualità e l’importanza delle tematiche proposte.

La rassegna si apre Venerdì 17 aprile con il gradito ritorno di Michela Capone, giudice del Tribunale dei minori di Cagliari che tre anni fa ha riscosso un grande successo con il romanzo autobiografico Quando impari a allacciarti le scarpe, incentrato sul tema della disabilità e del percorso vissuto dall’Autrice con il proprio figlio.

Al centro dell’incontro del 17 aprile ci sarà invece una riflessione sulla crisi della famiglia contemporanea e sul disagio che questa condizione produce nei minori, questione di cui Michela Capone si occupa ogni giorno nella sua attività professionale e che si trova al centro delle sue ultime due opere: Per sempre lasciami, basato su una storia vera di violenza familiare e incesto, e Ascoltami. Le parole dei figli spezzati, che raccoglie le dolorose testimonianze dei minori seguiti dal giudice in occasione del divorzio dei genitori.

Il 24 aprile, un altro gradito ritorno: l’antropologo Giulio Angioni propone il suo ultimo romanzo Sulla faccia della terra, ambientato nel Duecento tra Santa Igia e un isolotto della laguna cagliaritana dove si rifugiano alcuni scampati di varia nazionalità (sardi, ebrei, musulmani, tedeschi, pisani, genovesi), che vivono di espedienti per far fronte alle difficoltà della vita quotidiana. Essi  costituiscono però una insolita e attualissima comunità che sperimentata concretamente l’integrazione e la pacifica convivenza di popoli e culture. Vicenda modernissima con la quale  Angioni parla all’uomo di oggi di sardità e multiculturalismo, senso di appartenenza, differenza e condivisione di valori che arricchiscono l’identità.

Infine, il 28 aprile, l’incontro con Franco Arba, uno scrittore cresciuto a Serramanna e bolognese d’adozione, laureato in storia, che in Dicono che domani ci sarà la guerra affronta il dramma della Grande Guerra e della nascita del fascismo. A cento anni dall’inizio del conflitto, il romanzo propone questa vicenda dal microcosmo serramannese ed è particolarmente interessante ricostruzione di luoghi ed esperienze locali. Una scrittura sobria ed efficace, che a tratti ricorda la grande lezione di Emilio Lussu, una prova di grande carattere che entusiasmerà quanti avranno il piacere di partecipare all’incontro.

Vi aspettiamo numerosi. L’ingresso è libero.

Programma

Gli eventi si terranno presso la sala ex Montegranatico, alle ore 18.00.

Venerdì 17 aprile, Ascoltami. Le parole dei figli spezzati, di Michela Capone.

Il volume raccoglie le testimonianze dei minori seguiti in occasione del divorzio dei genitori. Una riflessione sul grave disagio della famiglia contemporanea, lacerata da violenze e divisioni.

Venerdì 24 aprile, Sulla faccia della terra, di Giulio Angioni

Ambientato nel Duecento in un isolotto della laguna cagliaritana, dove si rifugiano alcuni scampati che vivono di espedienti.. Un romanzo modernissimo su sardità, multiculturalità e integrazione.

Martedì 28 aprile, h. 18, Dicono che domani ci sarà la guerra, di Franco Arba

Romanzo serramannese sulla Grande Guerra e la nascita del fascismo a cento anni dall’inizio del  conflitto,. Una scrittura sobria ed efficace che ricorda la grande lezione di Emilio Lussu.

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