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Rifugiati nel Racconto: mostra fotografica dal 4 aprile a Serramanna

di Davide Batzella Letto 1.920 volte0

Mostra Fotografica Rifugiati nel Racconto

Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano

L’associazione culturale ProMeSa (Promozione del Mediterraneo e della Sardegna) è lieta di comunicare un nuovo appuntamento per la presentazione della mostra internazionale Rifugiati nel Racconto – Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano, un reportage composto da fotografie, voci e racconti.

In seguito al successo riscosso con la sua inaugurazione ed esposizione per tutto il mese di marzo presso la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, l’associazione è stata invitata da alcune realtà sarde a prolungare la permanenza della mostra nell’isola, considerato il suo valore e significato.

Al fine di raggiungere nuovi visitatori e far parlare di se in nuovi territori della Sardegna, Rifugiati nel racconto sarà visitabile a Serramanna nella prima metà del mese di Aprile.

Gli appuntamenti

Grazie al patrocinio del Comune di Serramanna e alla collaborazione dell’associazione culturale Gruppo F.R.A.D.E.S. l’Inaugurazione è prevista  per  sabato 4 aprile, h 18.00, presso l’Ex Montegranatico, fronte chiesa parrocchiale San Leonardo.

La mostra

Rifugiati nel Racconto nasce grazie ad progetto chiamato Focus on Syria, un’iniziativa indipendente di cittadine e cittadini del mondo gravemente preoccupati per il disastro umano, e solidali con il popolo siriano in tutte le sue componenti.

Focus on Syria è il frutto del lavoro di varie figure professionali, che vogliono contribuire a mettere la questione siriana, e in particolare le sue conseguenze umane, al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Il progetto mette insieme fotografi, operatori umanitari e altri professionisti attualmente al lavoro per documentare l’impatto umanitario della crisi siriana e per offrire assistenza alle sue vittime.

La mostra vuole risvegliare le coscienze e sensibilizzare sugli aspetti umani e umanitari della crisi siriana attraverso i racconti dei rifugiati sia sotto forma di storie soggettive sia di esempi più generali delle difficoltà affrontate dai siriani.

Il percorso espositivo è composto da testi, fotografie e voci: i testi riassumono le storie di rifugiati siriani di diversa provenienza e illustrano vari aspetti della crisi, le istantanee in bianco e nero mostrano momenti di vita quotidiana dei rifugiati, mentre le voci inudibili raccontano la loro verità.

I realizzatori

La parte fotografica è stata curata da Francesco Fantini, fotogiornalista professionista con oltre 30 anni di esperienza, che ha realizzato numerosi reportage sociali in collaborazione con il mondo delle organizzazioni umanitarie. La parte dei contenuti è stata realizzata grazie a Emilie Luciani e Federico Dessì, professionisti impegnati da anni in progetti di sviluppo e di carattere umanitario nell’area mediorientale.

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