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Inseguendo la Via Lattea – Fotogallery

di Samuele Pinna Letto 4.457 volte0

di Samuele Pinna

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Sono giunto ad una conclusione: ci siamo semplicemente disabituati da alzare lo sguardo al cielo, forse perché troppo occupati e preoccupati nelle “faccende terrene” da scordarci di quante cose affascinanti da osservare ci siano sollevando il capo.

E’ questa l’unica spiegazione che riesco a darmi quando, condividendo qualche scatto a soggetto “astronomico” con i miei contatti, vedo i loro occhi illuminarsi di stupore e meraviglia. Eppure i soggetti delle foto in questione sono alla portata di tutti: Sole, Luna, Giove, Venere, i passaggi visibili della ISS, a voler andare sul più ricercato qualche nebulosa tra le più “facili” da osservare come quella invernale di Orione. Insomma niente di così specialistico! Ma c’è un soggetto in particolare, che più di tutti quelli nominati, riesce a lasciare a bocca aperta la totalità di chi ne osserva una foto: la Via Lattea.

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Tintoretto, Nascita della Via Lattea, 1578-80, Londra, National Gallery.

Nella mitologia greca la Via Lattea nacque dal latte fuoriuscito dal seno di Era, mentre allattava Eracle. Zeus, approfittando del sonno della dea, attaccò al seno suo figlio Eracle, avuto con la mortale Alcmena, perché solo succhiando dal petto della madre degli dei, il semidio avrebbe potuto ottenere l’immortalità. Il figlio di Zeus però, agguantò un seno della dea con troppa forza, svegliando la dea e facendo schizzare parte del latte verso il cielo, creando così la Via Lattea. Questa da allora divenne la strada percorsa dagli dei per raggiungere il palazzo del re e della regina degli dei.

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Una rappresentazione artistica della nostra Galassia

Dal punto di vista scientifico invece la Via Lattea è la galassia dove si trova il nostro Sistema Solare. L’arco che vediamo in cielo soprattutto nei mesi estivi (quando il nucleo della Galassia è ben visibile) altro non è che la proiezione della nostra galassia sulla nostra volta celeste: tale arco riesce ad affascinare chiunque, e la difficoltà di osservazione riscontrata ai giorni nostri è dovuta principalmente al troppo inquinamento luminoso dei centri abitati.

Approfittando quindi della Luna Nuova e del meteo propizio (poche nuvole ed umidità bassa), lo scorso 18 Giugno insieme ad un altro gruppo di compaesani abbiamo potuto finalmente realizzare l’uscita programmata da mesi: una vera e propria caccia alla Via Lattea nel territorio di Serramanna.

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“S’Acciummentau” © Google Maps

Dopo esserci ritrovati tutti alle 23.30 ci dirigiamo nel punto di osservazione individuato a tavolino: il conosciutissimo “Acciummentau”. L’area si trova fuori paese, nella zona degli agrumeti e potenzialmente ci è sembrata valida vista anche la sua morfologia (rimane al di sotto del normale piano stradale adiacente proteggendoci ulteriormente dalla poca luce artificiale presente).

Appena arrivati a "S'Acciummentau" la Via Lattea già compare luminosa
Appena arrivati a “S’Acciummentau” la Via Lattea già compare luminosa – © Davide Batzella

Appena arrivati sul posto il colpo d’occhio è impressionante: spente le auto già dopo pochi minuti di adattamento al buio l’intera Via Lattea ci sovrasta dall’alto e non posso che notare negli altri compagni quell’ammirazione ancestrale diretta verso il cielo. Prima di dar via alla caccia fotografica però voglio passare qualche minuto ad identificare qualche costellazione, e grazie all’ausilio di un piccolo laser astronomico scandagliamo le costellazioni più famose: Partiamo dal Grande Carro conosciuto dalla maggior parte del gruppo per via del famoso cartone animato “Ken il Guerriero”, saltiamo verso il Piccolo Carro identificando la Stella Polare e di li ci dirigiamo verso Cassiopea e la sua inconfondibile W. Nel mentre porto fuori dalla custodia un piccolo binocolo Bushnell da 10 ingrandimenti e lo passo al resto della comitiva che impazzisce letteralmente nell’osservazione.

Un ultimo salto verso la costellazione dello Scorpione e nella sua brillante supergigante rossa Antares ed è tempo di iniziare la caccia: con noi quattro reflex e tanta voglia di portare a casa qualche scatto interessante. I minuti volano via spensierati a colpi di click scambiandoci dritte, consigli e pareri su tempi di esposizione, aperture, impostazioni e via dicendo e in un batter di ciglia si fanno le 2.

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Via Lattea del 18/06/2015 a “S’ Acciummentau” – © Michela Medda

Quando stiamo pressoché ritirando l’attrezzatura arriva in zona una vettura dei Carabinieri impegnata in un consueto giro di pattugliamento notturno: dapprima ci chiedono cosa stessimo facendo ed una volta invitati a scendere per godere dello spettacolo si uniscono a noi a visionare i primi scatti. Non posso notare la stessa espressione, che solo poche ore prima aveva solcato i visi dei miei compagni, rigenerarsi nel volto dei due militari quando, sollevata la testa, trovano la Via Lattea pronta a farsi osservare.

Ogni medaglia però ha sempre due facce, e quella cattiva mi si è presentata davanti al momento della sveglia del giorno dopo. Sono però convinto di una cosa, anzi due: primo ne è valsa sicuramente la pena, secondo credo che anche per il resto del gruppo concordi con me. Alla prossima!

Samuele Pinna

P.S.: Un ringraziamento per la compagnia della serata a Davide, Eugenio, Michela, Mauro, Salvatore, Natalia, Fabrizio e Stefano.

FOTOGALLERY (In aggiornamento)

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