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Valentino Mannias miglior attore al Premio Hystrio 2015 alla vocazione

di Andrea Mura Letto 4.569 volte3

Valentino ManniasIl serramannese Valentino Mannias (più noto come Valo) ha vinto, assieme a Gabriele Paolocà, il Premio Hystrio alla Vocazione 2015 e il Premio Ugo Ronfani, destinato ai più giovani partecipanti al Premio alla Vocazione con un percorso formativo ancora da concludere.

Queste le motivazioni da parte della giuria:

Premio all’interpretazione a Valentino Mannias, ventiquattro anni, sardo, diplomato alla Scuola Paolo Grassi di Milano nel 2013, per l’intelligente e creativo montaggio sul personaggio di Oreste dall’Orestea di Eschilo, che ha colpito la giuria, per l’approccio anticonvenzionale al ruolo anche grazie all’uso sapiente di essenziali ma efficaci segni teatrali nel solco di una tradizione innovativa in chiave contemporanea. Al contrario, senza ricorrere ad alcun trucco teatrale, ha saputo rendere assolutamente credibile il difficile ruolo della perfida e disincantata marchesa di Merteuil da Quartett di Heiner Müller, per poi concludere la sua prova con Non potho reposare, toccante canto della sua terra, tributo alla memoria della Prima Guerra Mondiale.

Il Premio Hystrio è nato nel 1989 da un’idea di Ugo Ronfani, fondatore e a lungo direttore della rivista Hystrio, il trimestrale di teatro e spettacolo più longevo e importante nel panorama teatrale italiano, che da allora lo promuove e organizza. Dopo 8 edizioni a Montegrotto Terme (Padova), nel 1997 il Premio Hystrio si trasferisce a Milano, assumendo la struttura di osservatorio privilegiato delle nuove generazioni di artisti della scena.

Il Premio Hystrio alla vocazione è dedicato ad aspiranti attori under 30 ed è articolato in 3 diverse fasi che si svolgono tra maggio e giugno:

– le pre-selezioni (per gli autodidatti e coloro che non provengono da scuole istituzionali di teatro);

– le finali delle preselezioni;

– le selezioni finali (a cui hanno accesso diretto solo gli allievi delle scuole istituzionali di teatro e chi lavora a livello professionale da almeno 3 anni).

La giuria della finale è composta da registi e direttori di teatri pubblici e privati e i premi consistono nell’attribuzione di Borse di studio ai primi classificati nella sezione maschile e femminile, oltre che nella segnalazione di altri tre talenti emergenti.

 

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