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Parco Giochi Comunale “L’Arcobaleno”.

di Davide Batzella Letto 2.424 volte2

di Maria Porceddu Ortu

Ho partecipato “in differita” al “rilancio” del parco giochi “L’Arcobaleno”. L’ho fatto a modo mio, cioè in un momento di non eccessivo sovraffollamento e di silenzio. È una abitudine acquisita da qualche tempo e che mi permette di osservare, apprezzare e riflettere. E sarà anche un portato dell’età…

Parco Arcobaleno Serramanna (6)

Entrando nel parco, sono stata piacevolmente colpita dalla luce e dai colori vivaci e brillanti degli affreschi murali, ma ho cercato subito, con lo sguardo, quel particolare nuovo nella “struttura edificata”, quel “di più” che potesse giustificare, in qualche modo, l’espressione “Inaugurazione parco giochi” annunciata dalla Amministrazione Comunale. Per essere esplicita, ho sperato di vedere, sul fondo, una bella gradinata per un pubblico di grandi e piccini intenti ad assistere a spettacoli di vario genere. Ma non c’è nulla di nuovo. Tutto uguale, come nei lontani anni ‘75/‘80 quando lo spazio, recintato e provvisto di panchine e giochi, venne inaugurato, stavolta sì, ufficialmente dal sindaco in carica Giuseppe Zucca.

Effettivamente è passato molto tempo da allora. E il tempo, si sa, ha l’abitudine di lasciare le sue tracce. Succede anche su di noi umani che, perciò, ad un certo punto della nostra esistenza, sentiamo la necessità di frequentare il salone dell’estetista. Ma non per questo cambiano le nostre generalità e, soprattutto, la nostra data di nascita.

Era opportuna, quindi, una operazione di svecchiamento. E perciò diciamo bravo a chi l’ha pensata e bravissimo a chi l’ha realizzata. Ecco dunque che cosa abbiamo “inaugurato” nel vecchio parco comunale: il suo nuovo “look” veramente bellissimo!

Si dice in giro che l’Amministrazione Comunale non abbia condiviso la scelta di animali esotici: «Ma perché non i nostri?». La risposta è ovvia: i ragazzi ci hanno ormai superati, appartengono ad un mondo più vasto. Siamo noi, forse, che dobbiamo fare uno sforzo per non stare ancorati ai mitici “bue e asinello”, i quali, peraltro, sono pur sempre utili e hanno diritto di continuare ad esistere. Però, via! siamo andati oltre “sa truma” e “su corratzu”.

È stato detto che erano tanti i bambini presenti alla manifestazione: non lo metto in dubbio, per cui si può dire che è stata proprio una grande parata infantile… Ai bambini la luce, i disegni, i colori: e agli adulti? Una operazione di basso profilo politico: un primo piatto cucinato negli anni ‘75/‘80 servito, nel 2015, come specialità della casa!

Tutto ciò precisato per correttezza e rispetto della “storia” e delle persone che si sono impegnate, anche prima di noi,  per la nostra Comunità, io concludo, comunque, cliccando “mi piace”! Il nuovo “look”, s’intende (ma non la farsa)! La verità innanzitutto!

E poiché siamo in vena di eventi, considerato l’andamento delle cose appena dette, ci auguriamo che nessuno si svegli prossimamente con la necessità impellente di “ri-inaugurare” le nostre varie scuole (materne ed elementari) che anche loro, in funzione da quel dì, hanno avuto bisogno delle cure dell’estetista che ne ha vivacizzato i colori. Opportuno l’intervento dell’Amministrazione Comunale!

Di questi tempi si è parlato molto della Scuola, di quella “buona” che, secondo il presidente Renzi, staremmo per inaugurare (anche lui inaugura!!!) con le nuove disposizioni. Non vorrei che i colori esterni fossero solo un velo “impietoso” per coprire i molti difetti “interni”, in attesa di realizzare una semplicissima verità: le cose cambiano in meglio solo se il cervello di chi deve operare ha acquisito il meglio.

Maria Porceddu Ortu

Serramanna 8 agosto 2015

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Commenti (2)

  1. L’altro giorno mentre passavo di fianco al parco ho intravisto dei ragazzi che stavano seduti nelle panchine intenti a preparare delle “sigarette” e nessun bambino che giocava..
    se questo è l’inizio!!!

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  2. Puoi scriverlo tranquillamente, “le canne”. Non che prima non si facessero, ma almeno ci si nascondeva, Ora si fanno davanti a tutti senza ritegno, come se fosse normale. Mi capita di andare in pineta e addirittura se le fanno davanti ai bambini, e nessuno che dice niente. Io personalmente mi incacchio e gli invito a spostarsi…ma se siamo in pochi a far così non serve a niente, dovremmo incacchiarci tutti ed invitarli gentilmente a spostarsi.
    Più controlli di vigili e carabinieri inoltre non guasterebbe.

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