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Bujumannu & Stone Republic: No Potho Reposare fuori in free download!

di Davide Batzella Letto 3.757 volte1

NO POTHO copertina singolo

A Bujumannu e la “Stone Republic” piacciono le sfide, tipico di chi suona un genere di musica, che ama riprendere brani al di fuori della propria sfera musicale e plasmarli a proprio piacimento.

No Potho Reposare” (Titolo originale “A Diosa”, una poesia di Salvatore Sini del 1915, poi musicata da Giuseppe Rachel nel ’20) è “la sfida!”: un brano che, col passare del tempo, è diventato il brano che più fa commuovere i Sardi, li unisce, una poesia d’amore scritta da un uomo che si trova lontano dalla propria amata e la rassicura che desidera solo lei, perché l’ama, l’ama e ancora l’ama.

Riproporla dopo “mostri sacri” come Maria Carta e Andrea Parodi è appunto la sfida, ma noi della “Repubblica della Pietra” la suoneremo per Loro e per tutti coloro che la canteranno con noi ai nostri concerti.

Quest’anno “No Potho Reposare” compie cento anni e non si poteva non festeggiare l’evento, riproponendolo in chiave diversa, ma sempre toccante.

Bujumannu e la Stone Republic feat Michele Mereu (in arte Mekebe) escono col loro primo singolo, (prodotto, mixato e masterizzato da Kenji e Simone Orrù, ovvero la “Murda Sound Records”, al D- Studio Spazio Musica di Serramanna), con un brano che rappresenta tutta l’Isola, sognando e sperando di unire, ancora una volta grazie a tale poesia, il popolo di questa grande Isola che si sente rappresentati da questo brano, che sente le emozioni delle parole e l’amore salire in superficie.

Hanno collaborato con la loro arte e la loro passione le magiche launeddas del maestro Bruno Loi e di Ferruccio Montis della Ass. Nodas Antigas, al basso Lucio Manca, violino Luca Carboni, Andrea Sanna ai cori e chitarre, Diego Asuni alla chitarra, Maura Simbula ai cori e alle tastiere Nicola Serra.

Ecco il singolo “No Potho Reposare”:

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Commenti (1)

  1. Bravi! Mi piace l’idea di rivisitare in chiave personale e moderna i classici della tradizione. La prossima potrebbe essere l’Ave Maria 😉

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