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Reinventarsi un lavoro con la cultura del riciclo

di Davide Batzella Letto 2.157 volte0

manuela simbula

Condividiamo con voi un articolo inviatoci da Manuela Simbula e scritto da Elena Fadda. Buona lettura!

Reinventarsi un lavoro con la cultura del riciclo

Negli anni del consumismo sfrenato e di una società sempre più individualista, si può scommettere sul riciclo e riuso per avviare una nuova attività, diffondere una cultura del rispetto dell’ambiente e generare risparmio. Manuela Simbula, 39 anni, moglie, mamma di tre figli ed un mutuo da pagare, racconta la sua esperienza negli anni della crisi,la sua decisione di avviare un’attività commerciale del tutto nuova per il suo paese, il suo attaccamento alla Sardegna e alla particolare attenzione al mondo delle mamme e dei bambini che come lei stessa ama ricordare “sono loro il nostro futuro”.

Come nasce l’idea di diventare imprenditrice?
Ho iniziato a lavorare lontano da casa dall’età di 18 anni. Sono stata tanti anni lontano dalla Sardegna,sette anni in Germania e poi altri sette in Friuli,e sono tornata in Sardegna nel 2005. Mio marito aveva un lavoro stabile, poi con la crisi e la perdita del suo posto di lavoro tante riflessioni e anche paure sono venute alla mente. Ed infine, con la mia ultima gravidanza ho avuto l’idea di tentare di avviare un’attività ispirata proprio dai miei figli e dall’ultima in particolare.

Di cosa ti occupi esattamente?
La mia attività si concentra in particolare sul riciclo ed il riuso e non solo. Regali scartati, regali donati… e chissà quanti doppioni, quante taglie e colori sbagliati, quanti pensieri ricevuti dai bambini e mai utilizzati, articoli che puntualmente vengono abbandonati in qualche armadio,in una soffitta o peggio in una cantina. Sono tutte risorse sprecate, che troppo spesso dimentichiamo hanno un valore economico. Il negozio non è solo “boutique dell’usato”, anche beneficenza, per aiutare, per esempio, l’invenduto invernale, come da accordi con le mamme, va devoluto in beneficenza per aiutare la comunità Casa Letizia, ed è anche spazio alla creatività,sia dando spazio ad articoli “handmade”, pannolenci, libri sensoriali e bomboniere, che con l’attivazione di laboratori creativi di riciclo. Mi piace parlare delle tre erre “riciclo, riuso e risparmio” ed a tutti dico che “chi vende guadagna e chi compra risparmia”, perché tutti quegli articoli dai giocattoli all’attrezzatura come seggioloni, passeggini, fasciatoi, spesso restano a casa inutilizzati, infatti buona parte degli articoli che arrivano in negozio sono ancora imballati ed etichettati,o usati quasi per nulla,se restano accantonati in casa saranno solo un ingombro in più ed invecchieranno senza essere utilizzati,se vengono rivenduti rappresenteranno un guadagno per chi li vende ed un risparmio per chi li acquista, che avrà la possibilità di acquistare un articolo nuovo, se ancora imballato, o seminuovo ad un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato.

Qual è il tuo target di riferimento?
Lavoro sul premaman e sui bambini, dagli 0 fino ai quattordici anni. Ho scelto questo target perché in paese non ci sono negozi specializzati nella vendita di attrezzatura come passeggini o culle e seggioloni, in questo modo anche chi non si può spostare facilmente ha la possibilità di venire in negozio.

Perché hai scelto Serramanna?
Ho scelto di stare a Serramanna perché amo il mio paese e la mia Sardegna. Ed ho scelto di stare nel centro storico perché credo che si debba e si possa renderlo più vivo ed animato.

L’attività è appena cominciata,difficoltà ed aspettative.
Cominciare non è stato facile e continuare è faticoso, ma l’attenzione ai miei figli ed al loro futuro mi anima a continuare. Sono consapevole che questo tipo di attività, che è una realtà molto diffusa in Germania così come in Nord Italia nel mio paese è ancora poco conosciuta ma ho la speranza di cambiare uno stile di vita ed una mentalità, che può essere d’aiuto alle famiglie in un periodo di difficoltà e di crisi economica e, perché no, può essere anche un incentivo a far figli, e a migliorare nel mio piccolo il mio paese contribuendo a far crescere la cultura del risparmio e del riciclo.

Elena Fadda

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