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Le “Firme dell’Unione”: Franco Putzolu

di Davide Batzella Letto 2.381 volte0

di Maria Porceddu Ortu

Era il 22 dicembre del 1988, circa trent’anni fa. Tanti ne sono trascorsi da quando l’Amministrazione Comunale di Serramanna presenta il libro di Franco Putzolu “Sardus Filius”. Quella serata è ben viva nella mia memoria.

Franco Putzolu
Franco Putzolu

L’occasione ce la offre l’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Comunale nella storica sala del Montegranatico. Sono seduta al tavolo della Presidenza, incaricata dal Sindaco a dirigere i lavori della serata. Un impegno non facile per me che fino a qualche anno prima non avrei immaginato che, nel nuovo ruolo, avrei dovuto occuparmi di qualcosa che esulasse dai miei impegni familiari e scolastici.

Sono molto tesa e preoccupata, anche perché sono seduta accanto a Franco e, quindi, esposta all’osservazione diretta dei presenti. Io, che a malapena me la cavo con righello e matita a tracciare una figura geometrica, ho imparato a conoscere il “segno” di questo artista dalle sue prime vignette pubblicate su “L’Unione Sarda”. La sua ironia, leggera ma pungente, mi attrae, così come il suo sorriso appena accennato, discreto, che mi dà il coraggio, in questo momento di difficoltà, di compiere il mio dovere di “padrona di casa” verso gli ospiti venuti a rendere omaggio al Concittadino illustre.

Il secondo appuntamento con Franco Putzolu è del 9 novembre 1996. In occasione della intitolazione della Biblioteca Comunale al prof. Giovanni Solinas, docente universitario anch’egli serramannese, si presenta il libro “Penna all’arrabbiata”. Partecipano lo scrittore Bachisio Bandinu, il soggettista Bepi Vigna e il giornalista Sergio Naitza che oggi cura, per “L’Unione Sarda”, nella collana “La biblioteca dell’identità” le “Vignette d’autore” di Franco Putzolu, appena ristampate. Come dire che trent’anni fa, circa, abbiamo colto nel segno…

Qualcosa è cambiato oggi, purtroppo: Franco non è più con noi. Ma il suo spirito geniale, ironico e divertito, triste e preoccupato, aleggia sulla sua gente. Guardiamo con attenzione una delle sue vignette: più il tempo passa e più ci rendiamo conto che il suo umorismo non ha confini di tempo e di spazio.

Nei miei momenti di riposo, seduta a non far nulla (apparentemente), ho di fronte a me una vignetta di Franco. È di ambientazione squisitamente scolastica. Rappresenta un capo d’istituto che trattiene al guinzaglio i docenti che vorrebbero acciuffare i loro alunni. Ma questi riescono a scappare, gambe e libri all’aria! A chi guarda la vignetta, è lasciata la libera interpretazione. So soltanto che i ragazzi, di fronte ai quali Franco Putzolu ha “scarabocchiato” il tema in alcuni secondi, scoppiano all’improvviso in una fragorosa risata ed esclamano, in lingua nostrana: “Esti su presidi nostru!!!”.

Non sono certo all’altezza di esprimere giudizi sull’arte di Franco Putzolu, ma posso e voglio dire che era immensa la sua disponibilità nei confronti di chi gli chiedeva aiuto e collaborazione per iniziative culturali. Bastava un fischio, passatemi l’espressione molto “garibaldina”, e lui era pronto a dare il suo contributo, mai scadente, mai ripetitivo, sempre sorprendente e personalizzato!

Grazie Franco!

Maria Porceddu Ortu
Serramanna, 25 luglio 2016

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