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Festa di Santa Maria: programma 2016

di Davide Batzella Letto 9.791 volte0

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I festeggiamenti in onore di Santa Maria si terranno dal 7 all’11 settembre 2016.

Cinque giorni di festa e solennità, con Tazenda, spettacolo pirotecnico, gara ciclistima, intrattenimenti e degustazioni.

La processione col Simulacro della Santa, da San Leonardo verso Santa Maria, si terrà il 7 settembre 2016 con partenza alle ore 18.00. La processione di rientro è prevista dalle ore 20.00 di venerdì 9 settembre.

Programma civile

Mercoledì 7 settembre
ore 22.00 – Serata con quartetto di musicisti

Giovedì 8 settembre
ore 22.00 – Serata musicale con “I Tazenda” in trio e complesso spalla

Venerdì 9 settembre
ore 22.00 – “Gigi Show” serata di cabaret con Daniele Contu
ore 22.30 – Fuochi d’artificio

Sabato 10 settembre
ore 17.30 – “Coppa Santa Maria” gara ciclistica cat. Giovanissimi. Partenza e arrivo Piazza Matteotti, organizzata dalla PoolBike Serramanna
ore 18.00 – BIM-BOM-BUM intrattenimenti vari per bambini a Santa Maria
ore 20.00 –  Degustazione prodotti dell’orto
ore 22.00 – Serata musicale con il gruppo “DEAMISTADE”

Domenica 11 settembre
ore 17.00 – “Schiuma Marty”, schiuma party in allegria

Programma religioso

Mercoledì 7 settembre
ore 18.00 – Processione col Simulacro della Santa dalla Parrocchia di S. Leonardo al Santuario di Santa Maria
ore 19.00 – Santa Messa nel Santuario di Santa Maria celebrata da Don Luciano Pani

Giovedì 8 settembre
ore 10.30 – Santa Messa nel Santuario di Santa Maria
ore 19.00 – Santa Messa solenne nel Santuario di Santa Maria celebrata da Don Giulio Madeddu

Venerdì 9 settembre
ore 10.30 – Santa Messa nel Santuario di Santa Maria
ore 19.00 – Santa Messa solenne nel Santuario di Santa Maria celebrata da Don Pietro Mostallino
ore 20.00 – Rientro del Simulacro della Santa in processione dal Santuario di Santa Maria alla Parrocchia di San Leonardo

Sabato 10 settembre
ore 10.30 – Santa Messa nel Santuario di Santa Maria e piccola processione

festa santa maria 2016

Un po’ di storia

Storicamente la chiesetta apparteneva alla Curatoria di Gippi, villa di Gurgo De Sipollo, un piccolo villaggio scomparso nel tempo. La menzione più antica che conosciamo risale all’anno 1089, quando il Giudice Costantino di Lacon, figlio di Arzone, donava ai monaci dell’Abbazia di San Vittore di Marsiglia la Chiesa di Santa Maria.

Con l’arrivo degli aragonesi in Sardegna, nel XIV secolo, la Chiesa di Santa Maria fu dedicata alla Madonna di Monserrato. Inizialmente fu edificata sulle rovine di una costruzione nuragica risalente al secondo millennio a.C., successivamente su un tempio romano.

Nel tempo ha subito numerosi cambiamenti, con l’ampliamento della navata e la costruzione delle logge laterali per il riposo dei devoti.

La costruzione è tipica delle chiese campestri del meridione della Sardegna, con un ampio loggiato che si prolunga sui fianchi; l’interno ha un’unica navata con copertura lignea sorretta da archi.

Nel 1992 la chiesa di Santa Maria è stata eletta a Santuario Diocesano dall’Arcivescovo di Cagliari Mons. Ottorino Pietro Alberti, prescelta poi come chiesa giubilare in occasione del Giubileo del 2000.

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La sagra coincide con la fine di un’annata agraria e l’inizio dei nuovi lavori dei campo. È tutta la popolazione di Serramanna che accompagna il simulacro della madonna alla chiesetta campestre che dista circa un chilometro dall’abitato dove, per tre giorni, sosta fino alla sera del rientro.

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