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Ad un anno dal 400° anniversario della Contea di Serramanna

di Davide Batzella Letto 2.400 volte1

Il 29 novembre 1617 Re Filippo III di Spagna concesse il titolo nobiliare di Conte di SerramannaDon Antonio Brondo y De Ruecas, figlio di Tomaso Brondo y Orrù, e Caterina De Ruecas (figlia di Monserrato De Ruecas, Tesoriere del Regno di Sardegna), che il 15 ottobre 1595 ricevette l’investitura delle ville di Villacidro e Serramanna, come figlio ed erede legittimo, dal padre Giovanni Gerolamo Brondo.

Nel 2017 ricorrerà quindi il 400° anniversario dell’istituzione della Contea di Serramanna.

Nel 2009, dopo minuziose ricerche, portarono Paolo Casti, alla scoperta che a Madrid vive tutt’ora l’attuale detentore del titolo di Conte di Serramanna, Luis Crespi de Valldaura y Cardenal: successivamente riuscì nel farsi concedere un’intervista che potete trovare qui.

È possibile solo immaginare lo scenario che potrebbe delinearsi in occasione dei festeggiamenti, che potrebbero coinvolgere sia le numerose associazioni culturali e folkloristiche del paese stesso (Su Stentu, Il Pungolo, Associazione Anziani “Anni d’Argento”, FRADES etc) sia varie associazioni del circondario (Sala d’arme Le Quattro Porte di Selargius, Società Balestrieri di Villa Ecclesia e Società dei Quartieri Medievali di Villa Ecclesiae di Iglesias, il gruppo storico “Compagnia d’Armi Medioevali” di Sanluri o l’associazione Memoriae Milites e Sagittarii Vagantes e tante altre realtà che portano avanti da anni la memoria storica medievale.

Senza dimenticare che un diretto coinvolgimento dell’attuale conte Luis Crespi de Valldaura y Cardenal potrebbe magari coinvolgere qualche associazione o gruppo spagnolo creando così un eventuale gemellaggio prodigo magari anche di futuri scambi culturali e ipotetici ritorni economici.

Tutto questo non sarà certo realizzabile se non con l’impegno da parte di tutti: amministrazione comunale e associazioni locali potrebbero dare l’input per una partecipazione e per il coinvolgimento di tutte le forze in campo.

Storia magistra vitae”, la storia è maestra di vita, perché ci aiuta a comprendere il presente e perdere il passato significa perdere il futuro.

La storia del conte, inoltre, si fonde inscindibilmente anche con la storia di Cagliari, che ne mostra ancora oggi le testimonianze a partire dal celebre “portone senza palazzo” posto all’inizio di Via La Marmora, con l’iscrizione “ANTONIUS BRONDO ET RUECAS COMMESERRÆ MANNÆ VETERS ET ANGUSTAS ÆDES IN PALATIU PRODUXIT ET EREXIT ANO DOMINI MDCXXIIÆ”; lo stemma dei Brondo è inoltre presente nella Chiesa della Purissima sita sempre nella via Lamarmora, a pochi passi da Piazza Indipendenza (quartiere Castello, nel centro storico), e sopra il portone della Basilica di Santa Croce, sempre a Cagliari.

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Inoltre, un suo erede nonché omonimo, nel 1668, fu implicato nella congiura ordita dalla Nobiltà Sarda, culminata con l’assassinio del Viceré marchese di Camarassa; fatto che trova tutt’oggi conferma nella lapide posta nella via Canelles al numero civico 32 (a Cagliari) recante un epigrafe in spagnolo che costituisce la “PERPETVA NOTA DE INFAMIA” inflitta per la vicenda ai personaggi coinvolti, compreso appunto Don Antonio Brondo signore della Planargia.

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Trascrizione:

PARA PERPETVA NOTA DE INFAMIA DE QVE FVEREON TRAYDORES DEL REY NVESTRO SENOR DON JAIME ARTAL DEL CASTELVI QVE FVE MARQVES DE CEA DONA FRANCISCA CETRILLAS QVE FVE MARQVESA DE SIETEFUENTES DON ANTONIO BRONDO DON SILVESTRE AYMERICH DON FRANCISCO CAO DON FRANCISCO PORTVGVES Y DON GAVINO GRIXONI COMO REOS DE CRIMEN LESE MAGESTAD POR HOMICIDAX DEL MARQVES DE CAMARASA VIRREY DE CERDENA FVERON CONDENADOS A MVERTE PERDIDA DE BIENES Y DE HONORES DEMOLIDAS SVS CASAS CONSERVANDI EN SV RVINA ETERNA IGNOMIA DE SV NEFANDA MEMORIA Y POR SER EN ESTO SITIO LA CASA DE DONDE SE COMETIO DELICTO TAN ATROZ A VEYNTE Y VNO DE JYLIO DE MIL SEISCIOENTOS SESENTA Y OCHO SE ERIGIO ESTE EPITAPHIO

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Commenti (1)

  1. Per i prossimi mesi, è stato previsto qualcosa per il 400° anniversario della contea!?

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