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Quando il rimedio è peggio del male…

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di Maria Porceddu Ortu

Lo si aspettava da tanto che, quando finalmente è arrivato quasi non credevamo ai nostri occhi. Parlo dell’annuncio dell’Amministrazione Comunale sulla regolarizzazione del traffico tra le vie Battisti-Cavour-Garibaldi, vie dirette d’ingresso e d’uscita da e per Nuraminis. Finalmente anche noi pedoni che abitiamo nel punto più critico del percorso, la biforcazione tra le vie Cavour e Garibaldi (via Cavour n° 31, per intenderci), potremo uscire di casa senza rischiare di essere travolti dall’incrociarsi di auto in corsa! Ma che delusione! Quando gli operai hanno concluso i loro lavori per la realizzazione della nuova segnaletica, la sera mi sono affacciata al portoncino del fatidico n° 31… Non credevo ai miei occhi! Ho temuto che la mia vista avesse subito un improvviso colpo. Ma non c’erano dubbi! Il tratto della segnaletica tracciata sull’asfalto è deciso e senza sbavature. Uscendo di casa io “devo” subito bloccarmi sullo “stop” pena un investimento da parte di qualche vettura in arrivo. Io, pedone, non ho alcun titolo per imporre, seppure garbatamente, una precedenza al veicolo in arrivo. Mi guardo intorno, sconsolata: “Dov’è il mio spazio?”. È incredibile, ma i pedoni non fanno parte del progetto del Sindaco. Il pedone dove lo metto? A meno che non mi si voglia suggerire che lo spazio pedonale sia la cunetta… Ma no! Il Sindaco Murgia lo sa, perché gliene ho mandate tante di lettere e di foto, Lui lo sa che questa cunetta è un immondezzaio che si trasforma in un fiumiciattolo lurido e maleodorante di acque reflue provenienti da abitazioni non controllate. Anzi, il Sindaco dovrebbe stare attento e controllare costantemente il palo di “stop” che vi è stato sistemato perché si arrugginirà molto presto e potrebbe cadere. Su chi? Dunque, il pedone dove lo metto? Dove lo faccio transitare? Non c’è via di scampo. E questa è una zona di residenza di molte persone anziane che ogni giorno, con molto sacrificio, vanno (o andavano) a comprarsi il pane per pranzo, magari spingendo il carrellino deambulatore: e questo, magari, la ASL lo fornisce ma l’elicottero per superare le sviste degli Amministratori, quello no, non lo può garantire, anche perché dovrebbe fornirlo completo di personale di volo e con i tempi che corrono… siamo in periodo di crisi!

Maria Porceddu Ortu

Serramanna, 19/02/2020

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Commenti (1)

  1. Provare per credere… Proporrei che, per almeno una settimana, i nostri amministratori e tutti coloro che si occupano di viabilità lasciassero ferme le proprie automobili e utilizzassero per gli spostamenti nel centro storico del nostro paese esclusivamente i propri piedi o in alternativa la bicicletta. Constaterebbero così che le strade altro non sono che vere e proprie piste a scorrimento veloce! L’assenza di marciapiedi e il comportamento della maggior parte degli automobilisti mettono a repentaglio quotidianamente la vita dei pedoni,
    urge così un intervento idoneo a risolvere questa situazione.

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