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Filippo Maccioni di Serramanna è il Campione Sardo 2020 di ciclismo su strada “Esordienti”

di Davide Batzella Letto 699 volte0

di Paolo Casti

Filippo, Nato il 09 aprile 2006 con la vittoria di ieri in volata a Olbia si è laureato Campione Sardo 2020 di ciclismo su strada categoria “esordienti” con la maglia della G.S. PoolBike di Serramanna, “spodestando” il detentore del titolo 2019 Marco Pistidda del ASD Team BiciCenter Pistidda di Quartucciu.

Grande soddisfazione per il movimento ciclistico serramannese per un titolo che mancava da ormai 35 anni (nel 1985 fu Diego Palmas a vestire la prestigiosa casacca) nonostante Serramanna abbia una lunga tradizione di atleti valorosi distintisi in tutta l’isola e non solo sulle due ruote.

Un plauso sicuramente all’atleta Filippo Maccioni, distintosi ultimamente nella gara di Villamassargia, su un percorso di 36Km alla media di oltre 33 km/h e la gara di ieri di Olbia, lunga e difficile in un percorso reso ancora più impegnativo a causa del forte vento di maestrale. L’arrivo in volata, che ha visto lottare una decina di decina di corridori, al termine della quale l’ha spuntata l’atleta della G.S. PoolBike sui compagni di fuga.

Sarà entusiasta di questo successo anche il compianto nonché fondatore della G.S. PoolBike di Serramanna, Aldo Medda con la sua ostinata idea di promuovere l’attività giovanile a Serramanna che da lassù starà sicuramente strizzando l’occhio all’instancabile presidente Luca Medda che ne ha raccolto l’eredità e porta avanti con passione e dedizione la difficile attività di promozione del ciclismo a Serramanna.

Aldo che nel 1992, chiuso il ciclo con la Pol. Gialeto ciclismo, creò una nuova squadra, il G.S. POOL BIKE SERRAMANNA, con l’obbiettivo di tenere viva la tradizione ciclistica serramannese, curando un vivaio e supportando tutti coloro che si avvicinavano a questo sport.

Combinando impegni di lavoro e famiglia continuò la preparazione atletica e l’attività agonistica, anche se il suo obbiettivo primario rimase l’ampliamento dell’attività della sua squadra, col motto “il gruppo sarà la tua forza”.

Il suo sogno era quello di allenare i bambini, creare un gruppo di giovanissimi per ridare slancio al ciclismo.

Un progetto di non facile realizzazione, soprattutto a causa dei pericoli della strada. Era in contatto con l’Amministrazione Comunale, chiedeva una pista ciclabile, una zona interdetta al traffico automobilistico su cui portare i bambini, ma i tempi lunghi, la burocrazia e il poco interesse da parte dei genitori di allora lasciarono incompiuto il progetto. Come riconoscimento per il suo impegno organizzativo, nel 2009, fu nominato responsabile regionale del settore amatoriale della Federazione Ciclistica Italiana.

Luca mantenendo la promessa fatta ad Aldo, tra mille difficoltà guida ormai da anni il movimento ciclistico serramannese, (da dicembre 2016 è anche Presidente Provinciale della Federazione Ciclistica) è riuscito a creare un gruppo affiatato che vede coinvolti ragazzi e famiglie sempre presenti a sostegno di questo che non è solo uno sport ma è una scuola di vita e disciplina, fatta di sudore e sacrifici.

Ultima novità, in anteprima, il Consiglio Federale della FCI, il 1° ottobre 2020, ha deliberato il riconoscimento della Scuola di Ciclismo “Gruppo Pool Bike Serramanna”.

L’utilizzo della dicitura “scuola di ciclismo” è prerogativa delle sole Società Ciclistiche che hanno ottenuto il riconoscimento federale, e in Sardegna oltre al sodalizio serramannese fresco di riconoscimento, ci sono:

• Arkitano MTB Club • ASD SC Fausto Coppi’ 72 • ASD Velo Club Sarroch • Giorgione Ozierese – Città di Ozieri Felice Bertulu • Pedale Siniscolese • Unione Ciclistica Guspini

La scuola verrà inaugurata in data da definire con l’amministrazione comunale, e assumerà la denominazione Scuola di ciclismo Aldo Medda Serramanna, quale doveroso omaggio al suo fondatore e la dislocazione con targa riconoscitiva sarà l’impianto di Bia Nuraminis; direttore sarà Mauro Fanari, attuale vicepresidente della PoolBike.

Il ciclismo non è un gioco. È uno sport duro, terribile, spietato, che esige dei grossi sacrifici. Si gioca a calcio, a tennis, a hockey, ma non si gioca a ciclismo

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