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Leggende e misteri sardi in un videogame horror: Saturnalia porta l’isola su PC e console

di admin Letto 42 volte0

La millenaria tradizione sarda protagonista di un videogame di ultima generazione: il particolare binomio prende vita con Saturnalia, recente uscita per console e PC disponibile sullo store della nota software house Epic Games. Tra misteri e leggende, il gioco mescola realtà e finzione ispirandosi all’iconografia isolana, per un prodotto che sorprende e appassiona anche chi vive lontano da queste terre.

Saturnalia, un’avventura ispirata al folklore sardo

Saturnalia è un videogame d’avventura di stampo horror, ambientato nella notte del 21 dicembre 1989 e ispirato alle tradizioni e al folklore sardo, che fanno da scenario alle azioni dei protagonisti. La trama è quella che caratterizza molti racconti di questo genere: nell’isolato villaggio di Gravoi, un gruppo di persone si ritrova a tu per tu con misteriose presenze ed eventi inspiegabili, che sopraggiungono in concomitanza di un antico rituale tenuto nel solstizio d’inverno.

I personaggi dovranno fuggire e lottare per sopravvivere, muovendosi all’interno di un vero e proprio labirinto di strade che cela pericoli a ogni angolo, il tutto in un’atmosfera oscura che tiene i giocatori con il fiato sospeso per l’intera durata della partita.

Sviluppato dallo studio di game design italiano Santa Ragione e distribuito da Epic Games, Saturnalia è il frutto di un progetto che ha ottenuto il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission e del programma Europa Creativa, che hanno colto l’importanza del prodotto ai fini della valorizzazione del territorio sardo, le cui tradizioni e leggende vengono ripercorse in maniera attenta grazie a un accurato lavoro di ricerca.

Storia e cultura protagoniste di Saturnalia

I misteri del borgo di Gravoi non sono frutto dell’immaginazione dei creatori di Saturnalia, ma derivano da un attento lavoro di studio e ricostruzione della millenaria cultura sarda, centrale nell’intero gioco. Non a caso, infatti, lo sviluppo del gioco ha visto l’intervento della scenografa Marta Gabas, già attiva in ambito teatrale e cinematografico, che si è occupata di ricostruire non soltanto l’aspetto esteriore del paesino immaginario ma anche tutte le atmosfere di gioco, puntando sull’uso di colori e luci per trasferire ai gamer le giuste sensazioni di suspense e mistero.

In questo misterioso “set” si collocano rituali e iconografia tradizionali della Sardegna, a partire dai mamuthones e dalle maschere del famoso carnevale di Barbagia, le cui origini rimangono tuttora difficilmente individuabili dagli storici, così come le ricostruzioni di luoghi tipici dell’isola, che nel videogioco compaiono nelle vesti di un sito nuragico simile a quello di Santa Cristina, di un castello medievale riconducibile alla struttura che sovrasta il borgo di Bosa, della diga del Tirso e delle miniere di Iglesias, solo per citare alcuni siti.

Proprio le miniere rappresentano tra l’altro anche un importante elemento che fa da sfondo sociale alla storia, tra lotta di classe, emancipazione femminile e schemi familiari, che arricchiscono l’intero plot di situazioni determinanti per il futuro degli stessi protagonisti.

Lingua sarda e musica in Saturnalia

Oltre all’aspetto storico-geografico, grande valore viene dato all’interno di Saturnalia anche alla lingua sarda e alla musica tradizionale dell’isola, che costituiscono un ulteriore elemento di forte identificazione del gioco con questo territorio. Per ciò che riguarda la colonna sonora, per esempio, il tema principale è Passacaglia dei Saturnalia composto da Nicolò Sala ispirandosi al canto popolare Passacaglia della vita e campionando un quartetto di tenori locali.

Accanto all’opera di Sala si collocano poi il lavoro del sound designer Michael Manning, che ha realizzato l’intero paesaggio sonoro in maniera tale da rendere quanto più coinvolgente, decadente e spaventoso l’intero scenario, e quello di Davide Pensato, che ha invece realizzato il sound design della misteriosa figura da cui i protagonisti devono fuggire.

Saturnalia, un videogame per gli amanti dell’horror e del mistero

Nell’epoca degli entusiasmanti giochi MOBA e delle piattaforme dedicate a passatempi tipici delle sale, che in molti casi riprendono proprio tematiche di natura storica per trasformarle in un’occasione di intrattenimento, Saturnalia rappresenta un’interessante operazione per mettere in mostra il patrimonio culturale di una terra ricca di mistero come la Sardegna. Il gioco riesce dunque ad affascinare categorie differenti di gamer, mescolando elementi storici e folkloristici con le atmosfere horror che da sempre appassionano, nel cinema e nella letteratura, coloro che cercano racconti in grado di trasmettere emozioni intense. Un prodotto videoludico di qualità che può dire la propria in questo vasto mercato e avvicinare anche chi vive lontano ai riti e alle leggende di una terra unica.

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