Quando un aratro riportò alla luce un’antica necropoli: la scoperta di Su Fraigu a Serramanna
di 29 Luglio 2026 08:41 Letto 714 volte0
A volte basta un gesto quotidiano per riportare alla luce una pagina dimenticata della storia. A Serramanna, uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del territorio nacque proprio durante un normale lavoro agricolo.
Era il 5 gennaio 1988 quando, in località Su Fraigu, durante l’aratura di un terreno, emersero i primi segnali della presenza di un antico sepolcreto. Quella scoperta casuale attirò l’attenzione degli studiosi e portò all’avvio di una serie di indagini archeologiche che avrebbero rivelato un patrimonio di grande valore storico.
Gli scavi archeologici
Dopo il ritrovamento iniziale, la Soprintendenza avviò le campagne di scavo nell’area interessata. Le ricerche si svolsero in quattro campagne, negli anni 1989, 1997, 1998 e 1999.
Gli scavi permisero di individuare una necropoli punica e romana estesa su un’area di circa 100 metri quadrati, nella quale furono portate alla luce 62 tombe.
Le sepolture testimoniano un lungo periodo di frequentazione del sito, compreso tra il V secolo a.C. e il III secolo d.C., attraversando quindi diverse fasi storiche, dall’età punica fino a quella romana.
I reperti ritrovati nelle tombe
Le tombe restituirono numerosi elementi utili per conoscere le pratiche funerarie e la vita delle comunità che abitavano il territorio di Serramanna oltre duemila anni fa.
Tra i reperti recuperati figurano:
- monete;
- anfore;
- recipienti in ceramica;
- collane;
- orecchini;
- amuleti;
- resti di offerte alimentari deposte insieme ai defunti.
Tra le sepolture individuate figurano anche quelle di bambini. La necropoli venne scoperta in seguito al rinvenimento di alcune anfore contenenti resti umani durante lavori agricoli, mentre gli scavi successivi portarono alla luce decine di tombe e ricchi corredi funerari.
Una testimonianza tra Cartagine e Roma
La necropoli di Su Fraigu rappresenta una testimonianza importante del passaggio tra la cultura punica e quella romana in Sardegna.
L’importanza del ritrovamento fu riconosciuta anche attraverso la mostra “Tra Cartaginesi e Romani. Lo scavo della necropoli di Serramanna”, organizzata nel 2002 presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, dove furono presentati alcuni dei reperti rinvenuti durante gli scavi.
Un patrimonio storico nato per caso
La scoperta della necropoli di Su Fraigu ha permesso agli archeologi di documentare una parte fondamentale della storia antica di Serramanna, dimostrando come il territorio custodisca ancora oggi importanti testimonianze delle comunità che lo hanno abitato nei secoli.
Resta però un aspetto che lascia un po’ di rammarico: recandosi oggi nel luogo della scoperta, non si trova quasi nulla che permetta di percepire l’importanza di ciò che è stato riportato alla luce.
Eppure proprio da un semplice lavoro nei campi è nata una delle scoperte più importanti per la storia antica di Serramanna, una testimonianza preziosa del passato del nostro territorio e delle comunità che lo hanno abitato.
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