Inizia oggi la IX edizione del Festival Stràngius
di 3 Settembre 2026 09:15 Letto 434 volte0
Dal 3 settembre a Serramanna scrittori, poeti, artisti, sportivi, registi e testimoni del nostro tempo. Tra gli ospiti Luigi de Magistris, Luciano Manicardi, Tetsugen Serra, Inmaculada Lergo, Ismaël Diadié Haïdara, Richardson Viano, Maria Rosa Quario, Sergio Martino e Daniele Vicari.
Persone, esperienze, parole e incontri capaci di lasciare un segno. È da questa riflessione che prende forma la IX edizione di Stràngius – Festival Letterario Internazionale della Letteratura Autobiografica, che torna a Serramanna dal 3 al 5 e dal 10 al 13 settembre, con un ulteriore appuntamento il 2 ottobre e le attività di Stràngius a Scuola nel mese di novembre.
“Insegnamenti. Tra elementari, spirituali, buoni e cattivi maestri” è il tema scelto per il 2026: un percorso che, attraverso la letteratura autobiografica, indagherà le persone, le esperienze, le idee e gli incontri che contribuiscono alla formazione dell’individuo e lasciano un’impronta nel corso della vita.
Scrittori, poeti, studiosi, artisti, protagonisti dello sport e del cinema e testimoni del nostro tempo saranno chiamati a raccontarsi e a confrontarsi con il pubblico. Nel corso dell’edizione saranno inoltre assegnati il Premio Mossa e il Premio Putzolu, i due riconoscimenti che negli anni hanno contribuito a costruire la storia di Stràngius attraverso autori e opere italiani e internazionali.
Come da tradizione, saranno gli stessi luoghi di Serramanna a diventare parte integrante del Festival: case campidanesi, spazi pubblici, luoghi della memoria e della comunità ospiteranno incontri, presentazioni, mostre e momenti di approfondimento.
Stràngius Festival è promosso e organizzato dal Comune di Serramanna, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda e le associazioni del territorio.
Dalla Costituzione ai maestri spirituali
Ad aprire il Festival, giovedì 3 settembre, sarà la giornata “Maestra Costituzione”. A Casa Rifa Gianluca Scroccu ripercorrerà la figura umana, politica e istituzionale di Sandro Pertini attraverso i volumi Sandro Pertini (Salerno Editrice) e Sandro Pertini. Sei condanne, due evasioni. OVRA, tribunale speciale, galere fasciste (NDA Press).
A seguire tornerà a Stràngius Luigi de Magistris, già ospite del Festival nel 2024, con Attuare la Costituzione (PaperFIRST), per un incontro che porrà al centro il rapporto tra principi costituzionali, istituzioni e società.
Venerdì 4 settembre la giornata “Maistus e Maista Lingua”, ospitata a Casa Cruda, vedrà protagonista Ivo Murgia con un incontro interamente in lingua sarda e un viaggio letterario nei Balcani. Seguirà Francesco Del Casino, pittore e muralista tra i protagonisti della storia del muralismo in Sardegna. Il suo percorso autobiografico offrirà l’occasione per attraversare arte, insegnamento, identità, territorio e comunicazione, accompagnato dai suoi lavori dedicati a Gramsci e al muralismo sardo.
Sabato 5 settembre sarà invece dedicato ai “Maestri spirituali”. Tetsugen Serra, monaco della tradizione Sōtō e tra i pionieri dello zen in Italia, presenterà Principi zen per la vita quotidiana e la ricerca spirituale (Ubaldini Editore).
Nel pomeriggio Luciano Manicardi, monaco, biblista e scrittore, presenterà Diventare umani. Una grammatica della vita spirituale (Vita e Pensiero, 2026). L’appuntamento si terrà nel sagrato della Chiesa campestre di Santa Maria ed è realizzato in collaborazione con “Insieme per Sa Festa Manna” – Comitato Santa Maria 2026.
Giuseppe Manias: insegnare significa lasciare un segno
«Il verbo “insegnare” deriva dal latino insignare, composto dal prefisso in- e dal verbo signare, che significa “imprimere un segno” nella mente, collegato al sostantivo signum, “segno, marchio, sigillo”. Questo suggerisce che insegnare non è solo trasmettere informazioni, ma lasciare un’impronta duratura.
Chi sono quindi i maestri? La parola “maestro” deriva dal latino magister, che significa “superiore” o “chi sa più di altri”. Di fatto, maestro si riferisce a chi conosce una disciplina profondamente e può insegnarla agli altri.
Pensiamo che in quest’epoca, in cui le nuove generazioni vedono la loro educazione affidata soprattutto a social e smartphone, una priorità culturale sia quella di formare l’uomo: affinché possa pensare, riconoscere e governare le emozioni e confrontarsi con le diversità».
Giuseppe Manias, direttore artistico di Stràngius Festival.
“Maestra Poesia”: due voci internazionali
Da anni Stràngius dedica una delle sue giornate alla poesia, una delle espressioni più intime della scrittura autobiografica: parola capace di custodire memoria, identità ed esperienza personale e collettiva.
Giovedì 10 settembre “Maestra Poesia” porterà a Serramanna due autorevoli voci del panorama internazionale.
Inmaculada Lergo, critica letteraria, filologa e poetessa spagnola, profonda conoscitrice della poesia ispanoamericana, presenterà Il corpo del veleno (Multimedia Edizioni, 2025), con traduzione e cura di Carla Perugini.
A seguire Ismaël Diadié Haïdara, conosciuto anche come Ismaël Qûti, scrittore, storico, filosofo e poeta maliano, presenterà Tebrae (Multimedia Edizioni, 2026). Fondatore del Fondo Kati, che conserva 12.714 manoscritti di eredità andalusa, Haïdara vive in esilio in Spagna dopo la ribellione tuareg del 2012 e la conquista di Timbuctù da parte dei jihadisti. Nella sua poesia, guerra ed esilio diventano memoria, resistenza, libertà e speranza.
Lo sport come esperienza e racconto di sé
Venerdì 11 settembre il Festival guarderà allo sport come luogo di formazione, identità e trasmissione.
Richardson Viano, primo atleta haitiano nella storia a partecipare ai Giochi olimpici invernali e reduce dalla sua seconda esperienza olimpica a Milano Cortina 2026, racconterà la propria storia attraverso Ad Haiti sognavo la neve (Editrice Missionaria Italiana, 2026), scritto con Alessandro Corallo e Alessandro Demarchi.
Nella stessa giornata Maria Rosa “Ninna” Quario, ex atleta della Nazionale italiana di sci alpino e giornalista sportiva, porterà a Stràngius Due vite, racconto nel quale esperienza agonistica, maternità e il percorso dei figli Federica e Davide Brignone si intrecciano in una storia personale e familiare.
Il silenzio, la fragilità e la scrittura
Sabato 12 settembre sarà “Maestro Silenzio”.
Ilenia Perra presenterà Padre Natura, mentre la giornalista, studiosa e docente Nicoletta Polla-Mattiot, che dal 1988 indaga il silenzio come strumento di comunicazione, presenterà Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (Einaudi, 2026).
Un’altra declinazione del tema degli insegnamenti, questa volta attraverso ciò che spesso sembra assenza di parola e che può invece trasformarsi in ascolto, consapevolezza, comunicazione e racconto di sé.
Padri e figli, maestri gli uni degli altri
Domenica 13 settembre il tema “Padri e figli maestri” metterà al centro eredità, memoria, legami familiari e trasmissione tra generazioni.
Giulia Manzi racconterà una dimensione più intima di suo padre Alberto Manzi, educatore, scrittore e pedagogista che con Non è mai troppo tardi contribuì all’alfabetizzazione di migliaia di italiani.
A seguire Egidia Beretta porterà a Stràngius la testimonianza e la memoria del figlio Vittorio Arrigoni, volontario e reporter ucciso nella Striscia di Gaza nel 2011, attraverso un racconto che attraversa impegno civile, diritti umani, pace e solidarietà.
Il cinema e i suoi maestri
Il 2 ottobre Stràngius incontrerà infine il cinema con la giornata “Maestro! Ciak, si gira!”.
Protagonisti saranno Sergio Martino, regista e sceneggiatore tra i nomi più rappresentativi del cinema di genere italiano, autore dell’autobiografia Mille peccati… nessuna virtù?, e Daniele Vicari, regista, sceneggiatore e direttore artistico della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté, che per Einaudi ha pubblicato Emanuele nella battaglia e Il cinema, l’immortale.
Premio Mossa e Premio Putzolu
La IX edizione rinnoverà anche l’appuntamento con i due riconoscimenti di Stràngius: il Premio Letterario “Vico Mossa – Testimone del nostro tempo” e il Premio Letterario “Franco Putzolu – Testimone dell’identità sarda”, che nel tempo hanno contribuito a costruire la memoria del Festival valorizzando opere e autori legati alle diverse forme del racconto autobiografico.
Il Premio Mossa, assegnato dal 2018, è andato negli anni a Hernando Calvo Ospina, Jovan Divjak, Shaun Bythell, Ibrahima Lo, Stephanie Lebrun e Ukmina Manoori, Carmen Yáñez, Ada Salas e, nel 2025, Ian McKinley.
Il Premio Putzolu, assegnato dal 2019, ha visto tra i premiati Angelo Carta, Francesco Abate, Franciscu Sedda, Salvatore Morittu e Giampaolo Cassitta, Mario Guerrini, Salvatore Tola e, nel 2025, Beniamino Deidda.
Nel corso dell’edizione 2026 saranno consegnati entrambi i riconoscimenti, proseguendo un percorso che lega la storia del Festival alle voci, alle testimonianze e alle opere che negli anni ne hanno interpretato lo spirito.
Mostre e Festival diffuso
Ad accompagnare gli incontri saranno anche le mostre.
A Casa Cruda sarà ospitata Vivo sono partigiano. Nino a Gaza, mostra di Francesco Del Casino a cura di Francesco Virdis.
Il Montegranatico accoglierà “In dì de scolla”. La scuola tra ’800 e ’900. Maestri, alunni e scuola a Serramanna, a cura dell’Associazione Culturale Tradizioni Popolari Serramanna.
“8 anni di Stràngius”, mostra fotografica a cura di Giulia Camba, Deborah Succa e Giuseppe Manias, sarà invece dislocata in più luoghi del paese, trasformando Serramanna in uno spazio diffuso di memoria delle precedenti edizioni.
Stràngius a Scuola e gli appuntamenti di novembre
A novembre tornerà Stràngius a Scuola, con attività rivolte alle nuove generazioni e un programma che proseguirà il lavoro del Festival sui temi dell’educazione, della formazione e della trasmissione.
Venerdì 20 novembre, alle 17.30, nella Chiesa di San Sebastiano, si terrà inoltre la tavola rotonda “I festival letterari a scuola. Problematiche e opportunità”.
Dal 23 al 28 novembre sarà allestita anche “Musica Maestro”, mostra bibliografica che completerà il percorso dedicato al tema dell’edizione.
Gli incontri della IX edizione saranno registrati e successivamente resi disponibili sui canali ufficiali di Stràngius Festival, conservando e rendendo fruibili nel tempo le testimonianze, le riflessioni e i racconti dei protagonisti.
La partecipazione agli appuntamenti di Stràngius Festival è gratuita.


